Allarme nella Baia, si ferma Curry

Allarme nella Baia, si ferma Curry

Allarme rosso in casa Golden State Warriors dopo che questa notte durante la partita casalinga con i Milwaukee Bucks, persa nettamente 134-111, Steph Curry ha dovuto abbandonare il campo per un fastidio all’adduttore sinistro. La dinamica dell’infortunio è stata molto semplice con il numero 30 che, al minuto 5 del terzo quarto sul punteggio di 80-64, nel tentativo di contrastare Eric Bledsoe lanciato in contropiede, ricadendo dopo un salto, ha sentito subito una fitta alla gamba sinistra e, dopo essersi toccato più volte l’adduttore e aver provato a camminare per qualche secondo, ha subito preso la strada dello spogliatoio.

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Nonostante circoli dell’ottimismo in casa Warriors, visto che Kerr e Durant sono sembrati poco preoccupati per l’accaduto, si parla di una possibile lesione dell’adduttore interessato, ipotesi che terrebbe il playmaker fuori per qualche settimana e, di conseguenza, creare ulteriori difficoltà ad una squadra che al momento sta già facendo a meno di Green e Livingston.

Dopo cinque stagioni di tranquillità sembra essere tornato lo spauracchio infortuni per Curry (anche se l’infortunio muscolare è quasi un inedito), visto che anche durante la passata stagione i Warriors dovettero fare a meno di lui oltre che nelle ultime 22 di stagione regolare (con 10 sconfitte) anche nelle prime 6 partite di play-off.

Steph Curry verrà sottoposto a ulteriori esami, che ci aiuteranno a capire l’effettiva entità dell’infortunio, venerdì mattina (questa sera in Italia).

 

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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