Italians Do It Better: bene Belinelli e Gallinari, Scariolo da record

Italians Do It Better: bene Belinelli e Gallinari, Scariolo da record

Nuove conferme ma anche tanti rimpianti ci giungono dall’oltreoceano questa settimana. Il bilancio per i nostri azzurri – al concludersi di questi sette giorni – può dirsi tutto sommato positivo, anche se fare di meglio non era sicuramente proibitivo.

La settimana di Danilo Gallinari non comincia nel migliore nei modi: i suoi Clippers si schiantano infatti su Russell Westbrook ed Oklahoma. Il tabellone finale dice 128-110, nonostante il +13 di vantaggio alla pausa lunga dei ragazzi di Doc Rivers. Serata tuttavia positiva – almeno individualmente – per il Gallo che sigla 27 punti (miglior realizzatore di squadra) con altissime percentuali da 3 (75%) e col solito 100% a cronometro fermo (10/10). Due giorni dopo, contro Philadelphia, il copione è pressoché lo stesso: altra grande prestazione di Gallinari con 25 punti e 8 rimbalzi, 50% da 3 e 100% dalla lunetta (11/11) , ma i Clippers perdono 122-113. Il riscatto per Los Angeles arriva allora la notte successiva, con il successo netto su Orlando per 120-95. Numeri non esaltanti per il Gallo che azzarda (e realizza) poco: 13 punti col 50% al tiro e l’ennesimo 100% ai tiri liberi. Terminato il filotto di trasferte, il ritorno nella Città degli Angeli per i Clippers è seguito da una grande vittoria contro Minnesota: anche ieri notte il cestista italiano sfonda il tetto dei 20 punti (22 totali) e registra l’ennesimo 100% dalla lunetta. Adesso, con 6 vittorie e 4 sconfitte, la squadra allenata da Doc Rivers è stabilmente in zona playoff.

Se dunque, per Gallinari, la settimana inizia nel peggiore dei modi per poi finire alla grande, lo stesso non si può dire per Marco Belinelli. Partono alla grande gli Spurs stracciando Phoenix 120-90, con i 14 punti dell’italiano nonostante le basse percentuali dall’arco (16%). Il canovaccio è lo stesso tre giorni dopo, con un’altra vittoria schiacciante – stavolta 119-95 su New Orleans – e i 14 punti di Beli. L’incredibile battuta d’arresto per San Antonio arriva proprio in Texas contro Orlando, squadra considerata tutt’altro che proibitiva per una seria pretendente ai playoff. Il 117-110 maturato in favore dei Magic è una logica conseguenza della grande prestazione di Aaron Gordon e delle grandi percentuali al tiro – soprattutto da tre -dei ragazzi di Clifford. Con 6 vittorie e 3 sconfitte, gli Spurs si candidano ad una stagione da assoluti protagonisti, viste anche le evidenti difficoltà, in questa prima parte di stagione, di Houston e New Orleans, reduce da sei sconfitte consecutive.

Menzione a parte va fatta per Sergio Scariolo, vice allenatore dei Raptors. Dopo una vita passata a spasso per l’Europa, l’ex allenatore spagnolo è sbarcato in America per giocarsi le sue carte nel miglior campionato di basket del mondo. Fin qui Toronto, su 11 partite giocate, ne ha vinte ben 10, ed è la candidata più quotata per la vittoria della Eastern Conference. Merito certamente di Lowry, Ibaka e Leonard, di Nick Nurse – head coach – ma anche (e soprattutto) del suo staff di cui l’allenatore bresciano è parte.

La prossima settimana si prospetta tutt’altro che agevole per i Clippers, che affronteranno in successione Portland, Milwaukee e Golden State. Impegni certamente meno proibitivi per Marco Belinelli, che con i suoi Spurs affronterà invece Miami, Houston e Sacramento.

Alfio Pappalardo

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