Oladipo batte i Celtics sulla sirena, Embiid trascina Phila, quarta W consecutiva per Spurs e Nuggets, Lakers ancora con il brivido

Oladipo batte i Celtics sulla sirena, Embiid trascina Phila, quarta W consecutiva per Spurs e Nuggets, Lakers ancora con il brivido
(6-4) Philadelphia 76ers 109 – 99 Detroit Pistons (4-4)

Ennesima super prestazione di Joel Embiid, che trascina ancora una volta Philadelphia nel difficile scontro con Detroit. 39 punti e 17 rimbalzi per il centro camerunense, che in stagione sta viaggiando a 29.6 punti e 12.4 rimbalzi a partita, che consentono ai 76ers di prendere la testa della partita sin dalla palla due e di controllare poi fino alla sirena con il vantaggio che non scende mai sotto i 10 punti. Altro merito di Embiid è stato quello di contenere un Drummond, limitato a 8 punti e 9 rimbalzi, che non ha potuto aiutare l’unico che ci ha provato per i Pistons, un Blake Griffin da 38 punti, 13 rimbalzi e 6 assist.

(5-5) Charlotte Hornets 126-94 Cleveland Cavaliers (1-8)

Allo Spectrum Center la squadra di MJ vince facile contro dei Cavs sempre più attaccati all’ultimo posto della Eastern Conference.
I primi 24 minuti sono equilibrati e i Cavs riescono a vincere anche il secondo quarto (29-30) e si va al riposo sul 59-52 per Charlotte. Nella seconda metà di gara, però, non c’è storia. Cleveland cade sotto i colpi di Kemba e compagni e non riesce a tenere il passo degli Hornets. Charlotte in doppia cifra con addirittura 7 giocatori, in primis Lamb con 19 e Kemba con 18. Per i Cavs il miglior marcatore è J.R. Smith( che ha chiesto di essere ceduto) con 14 punti.

 

(7-3) Indiana Pacers 102-101 Boston Celtics (6-3)

In un match che sa già di playoff la spuntano i Pacers che salgono così a quota 7 vittorie. Match in perfetto equilibrio per i primi tre quarti con le squadre che arrivano all’inizio dell’ultimo quarto sul punteggio di 72-72. Nell’ultimo minuto prima Oladipo con un canestro da 2 riporta i suoi sul -1 (97-98) ma una bomba da 3 di Irving porta boston a +4 (97-101). Oladipo non ci sta e prima si guadagna due liberi che mette a segno e a 4 secondi dalla fine spara la bomba che porta Indiana sul +1 (102-101) e Boston che non riuscirà a replicare. Protagonista assoluto Oladipo con 24 punti, 12 rimbalzi, 3 assist, mentre per i Celtics, da segnalare la grande prova di Morris, ormai utile anche in attacco con 23 punti e 6 rimbalzi.

(3-6) Atlanta Hawks 123 – 118 Miami Heat (3-5)

Atlanta arriva a 3 vittorie stagionali strappando la vittoria ad una Miami ancora senza un’identità precisa.
Prima frazione di gioco pirotecnica che termina con il punteggio di 41-31 in favore degli Hawks. Miami prova a rientrare e riduce lo svantaggio a 6 punti (74-68). Nella seconda metà di gara Miami non riesce a rimontare lo svantaggio con Atlanta che rispondeva colpo su colpo. Altra grande prestazione per Trae Young che si conferma più passatore che realizzatore con 24 pti, 6 rim, 15 ast. Dall’altra parte non bastano i 32 punti di Richardson e i 19 di Wade.

 

(2-8) Chicago Bulls 88 – 96 Houston Rockets (3-5)

Altra vittoria dei Rockets dopo quella di ieri notte contro i Nets. Per Houston torna l’mvp in carica Harden a prendersi il posto di leader. I primi due quarti vedono Houston in vantaggio ma solo di 2 lunghezze. Il terzo quarto è quello decisivo in cui Houston ne mette 21 ma i Bulls ne mettono solo 7 (neanche nel campionato d’eccellenza della Basilicata). Nell’ultimo quarto Chicago prova ma non riesce nella rimonta. Harden ne mette 25 con 7 assist, continua il momento positivo di Melo che ne mette 17. Per i Bulls si salvano Lavine (21 punti) e il rookie Wendell Carter Jr. Che realizza una doppia doppia (14 punti, 13 rimbalzi)

 

(6-2) San Antonio Spurs 109 – 95 New Orleans Pelicans (4-5)

Gli Spurs non vogliono fermarsi e colgono il quarto successo consecutivo ai danni dei New Orleans Pelicans, giunti invece al quinto stop consecutivo. C’è partita praticamente solo per metà del primo quarto, quando NO prova ad allungare, poi San Antonio si sveglia e con un parziale di 13-0 negli ultimi 3 minuti di quarto prende un vantaggio che non lascia più fino al termine. I Pelicans pagano un Davis ancora non al 100%, nonostante i 17 punti e 8 rimbalzi, e le troppe palle perse, 16, che contro questi Spurs si pagano care. Per San Antonio buone, come al solito, le prestazioni di DeRozan (26 punti) e Aldridge (22+12), oltre agli altri tre uomini in doppia cifra, Cunningham (15), Mills (15) e Belinelli (14).

 

(8-1) Denver Nuggets 103 – 88 Utah Jazz (4-5)

Non c’è nulla da fare contro questi Denver Nuggets, giunti all’ottavo successo in nove gare e al quarto consecutivo. Vittime di giornata, gli Utah Jazz, bravi a rimanere in partita fino al minuto 37, quando Denver con un parziale di 18-0, ribalta la partita dal 71-77 al 89-77, cavalcando uno Jokic in versione distributore di assist (16 quelli finali, uniti ai 10 rimbalzi e 7 punti). Jazz che possono avere dei rimpianti soprattutto per il tiro dall’arco (6/31, 19%) e per l’ennesima serata storta di Mitchell (16 punti, ma con 7/22 dal campo). I Nuggets, invece, si godono il secondo posto nella Conference e una squadra che sembra più completa che mai.

 

(6-3) Portland Trail Blazers 110 – 114 Los Angeles Lakers (4-5)

I Lakers si vendicano della sconfitta subita all’esordio dai Blazers e arrivano alla quarta W della stagione. Naturalmente, la vittoria arriva non senza qualche problema, con i Lakers che arrivano anche sul +20 nell’ultimo quarto, cavalcando un ottimo Rondo in uscita dalla panchina (17 punti, 10 rimbalzi, 6 assist e +28 di plus/minus), per poi vedersi prima  rimontare fino al -4, ma poi salvarsi grazie alle giocate di McGee, Hart e un LeBron, che vince la sua prima partita avendo un plus/minus di -22, nonostante i 28 punti messi a segno. A Portland, invece, non bastano i 60 punti equamente distribuiti tra Lillard e McCollum, a causa anche del 17% dall’arco (6/35).

Saverio Lanzillo

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