Le 5 partenze peggiori di sempre in NBA!

Le 5 partenze peggiori di sempre in NBA!

Che bella l’NBA, così piena di spettacolo e di talento, ed i suoi numeri, le statistiche, i record. Ma vi ricordate quanto erano magici quei Bulls del 92, quando riuscirono a vincerne 72 in Regular Season. Ed in quanti sono ancora così nostalgici da pensare che forse erano anche più meravigliosi dei Warriors che, qualche anno fa, stupirono tutti perdendone solo 9 prima dei playoff. E dire che ne avevano anche portate a casa 24, le prime ventiquattro, in fila.

Bene, ma perché non omaggiare pure chi, per un motivo o per un altro, la storia l’ha scritta al contrario? A modo suo, ma non per questo sbagliato.
Ecco a voi le 5 peggiori partenze della storia della NBA.

 

  1. Record: 0-13

Qualche giorno fa i Cavs hanno esonerato Lue per il pessimo inizio della propria squadra che, al momento dell’allontanamento del proprio coach, si trovava con un poco rassicurante 0-6. Non so se farà piacere o meno alla dirigenza di Cleveland ma, per spezzare una lancia a favore di Lue, possiamo dire che quella dei Cavs non era neanche lontanamente paragonabile alle partenze che state per leggere, e siamo soltanto alla quinta posizione. Qui infatti troviamo i Phoenix Suns che, nell’anno del quinto titolo di MJ, decisero di iniziare con quale giorno di ritardo la stagione, perdendo come detto le prime tredici partite. La cosa sorprendente però, è che quei Suns riuscirono ad arrivare ai playoff, con il settimo side, incanalando una serie di 11 W tra Marzo ed Aprile.
Non andò meglio a Grizzlies che iniziarono anche loro nel 2002/03 con un poco invidiabile 0-13, concludendo la RS al terzultimo posto della Western.

(Credits by NBA/Getty Images)

 

  1. Record: 0-15

Cosa accomuna i Denver Nuggets del 1949/50, i Cavs del 1970/71 ed i 76ers del 1972/73? Le 15 sconfitte consecutive di inizio stagione. Se per i primi la storia è un po’ più complessa di quel che sembra, perché erano i primi ‘mesi’ di vita della lega e, di fatto, quella squadra durò solo un paio di anni, non si può dire lo stesso delle altre due franchigie che sbagliarono completamente la stagione: i Cavs terminarono all’ultimo posto con 67 L totali – con l’attenuante però che il roster era appena stato creato – ma fece ancora meglio Philadelphia che concluse con un 9-73 da brividi.

 

  1. Record: 0-16

Tra un Robinson MVP della Regular Season ed un Olajuwon MVP delle Finals, ci ricorderemo della stagione 1994/95 soprattutto per la partenza decisamente a rallentatore dei Los Angeles Clippers. 0-16, il terzo peggiore inizio di sempre. Tra le cause di questa débâcle c’è sicuramente l’addio di Larry Brown in panchina, il primo che riuscì a portare i nuovi Clippers ai playoff. Purtroppo però, la seconda squadra di LA, dopo un breve periodo d’oro, tornò a raschiare i bassifondi della lega, ma non tutti i mali vengono per nuocere vero? Non proprio, perché i Clippers ottennero anche una prima scelta al Draft, quello del 1998, con la quale scelsero l’ormai mitologico Michael Olowokandi, da molti considerato come la peggior prima scelta di sempre.

 

  1. Record: 0-17

Arriviamo ora alle zone più “nobili” della classifica, ad un passo dal gradino più alto del podio. Qui troviamo ben tre squadre che, per motivi vari, ne hanno perse 17 prima di vincere la prima. Cominciamo con i Clippers del 1998/99: di loro abbiamo appena finito di parlare, e già vi abbiamo detto cosa successe nell’estate che precedette la stagione. Se usi la tua prima scelta nel più grande flop della NBA, lo 0-17 è una logica conseguenza, no?
Ha sicuramente più attenuanti Miami che, nella sua primissima stagione, ebbe un impatto tremendo nella Lega, terminando la RS con un pessimo 15-67. A incidere sul record negativo fu anche la scelta di collocare gli Heat nella Western Conference, obbligando la squadra a fare i viaggi più lunghi e stancanti. Una scelta tutt’oggi incomprensibile.
A concludere questo terzetto ci sono loro, i Philadelphia 76ers, padroni incontrastati del tanking del nuovo millennio. Nel 2014/15, come potete intuire, iniziarono con 17 L, ma ci credete se vi dico che riuscirono addirittura a migliorarsi?

Michael Olowokandi con la classica faccia da prima scelta assoluta. (Credits by Sports Illustrated).

 

  1. Record: 0-18

Ci siamo, il gradino più alto del podio, condiviso da due tra le squadre più iconiche di questo sport. Cominciamo dai New Jersey Nets che nel 2009/10, nonostante l’acquisizione della franchigia da parte di Mikhail Prokhorov, secondo uomo più ricco di Russia secondo Forbes, ebbero una stagione da incubo: 0-18 in partenze e 12-70 alla fine, il tutto condito dal cambio di ben tre allenatori, Lawrence Frank, Kiki Vandeweghe e Tom Barrise. Poco male per i poveri Nets che, qualche anno dopo, saranno costretti anche a trasferirsi nella Grande Mela, precisamente a Brooklyn, per il volere di Jay Z, comproprietario della squadra.

Infine, come potevamo non concludere con i Philadelphia 76ers. Ve l’avevamo anticipato, sarebbero riusciti nell’impresa di migliorare lo 0-17 del 2014 ed infatti, appena un anno dopo, 0-18. La prima vittoria arrivò soltanto a Dicembre, contro i Lakers, in una sfida tra le due peggiori delle rispettive Conference. A fine stagione arrivò il tanto atteso Draft, dal quale i Sixers selezionarono Ben Simmons. Il resto lo sapete tutti, con Phila che ormai è una delle squadre più interessanti e piene di talento dell’intera lega. Ma quante sconfitte sono servite per arrivare a tutto questo?

Fortissimi vero? (Credits by Matthew Emmons/USA Today Sports).

 

Claudio Rosa

21 anni, studente all'Università Cattolica del Sacro Cuore, aspirante giornalista ma giornalaio per passione, tifoso Lakers nel tempo libero ed amante occasionale dello stretch four.

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