EP.1 – Did You Trade Me: quando San Antonio fece grande Chicago

EP.1 – Did You Trade Me: quando San Antonio fece grande Chicago

Ah, l’NBA. Chissà quanti tra voi lettori saranno cresciuti col mito di Jordan e dei Bulls, delle sfide tra Magic e Bird, o degli anni di Shaq e Kobe ad LA. Già, tutto bellissimo, ma immaginate se tutto questo non fosse mai successo? Pensate se Portland avesse scelto MJ, se gli Hornets non avessero scambiato Bryant al Draft e se Stern avesse dato il consenso per Paul ai Lakers. Ecco, qui entriamo in gioco noi perché da oggi, ogni venerdì, vi porteremo a scoprire tutti i retroscena che, in un modo o nell’altro, hanno cambiato per sempre il corso degli eventi della Lega.

Benvenuti a Did You Trade Me.

 

Chicago. Estate 1995.

I Bulls, dopo due anni senza riuscire a superare il secondo turno, stanno cercando di ricostruire una squadra che possa ambire all’anello. Sebbene una mano sia arrivata già il 17 marzo dello stesso anno, quando Michael Jordan ha annunciato il ritorno dopo il primo ritiro, la squadra non è ancora al completo, nonostante ci siano campioni del calibro di Pippen, Kukoc, Harper, Kerr e Longley. Manca il giocatore capace di far esplodere partita e palazzetto.

Jerry Krause, all’epoca GM dei Bulls, mette gli occhi su un 34enne che ha passato la stagione precedente in Texas, a San Antonio, non trovando però troppa confidenza né con la dirigenza né con la star degli Speroni, David Robinson, a causa anche di comportamenti extra-campo a cui gli Spurs non erano abituati (non che ci fosse qualcuno abituato). Nonostante queste divergenze è riuscito comunque a catturare 823 rimbalzi nelle 49 partite giocate nell’ultima stagione, quasi 17 a incontro, e quella appena passata è già la sua quarta da miglior rimbalzista della Lega, senza dimenticare le stagioni ’89 e ’90 da miglior difensore e da Campione NBA.

Nessuno si libererebbe di un giocatore così, a meno che… questo giocatore non risponda al nome di Dennis Rodman.

Il sempre sobrio Dennis Rodman. (Credits by Nathaniel S. Butler/Getty Images)

Gli Spurs sono al limite della sopportazione: Rodman si è dipinto i capelli di ogni colore e tonalità immaginabile, odia, sportivamente parlando, Popovic e Robinson, organizza festini, scappa a Las Vegas appena può e la bollente relazione con Madonna, con tanto di partenze folli in elicottero, non aiuta. E poi la goccia che fa traboccare il vaso, con Rodman che arriva in ritardo a gara-5 delle Finali di Conference. È il capolinea della sua avventura texana.

San Antonio comunque vorrebbe ricavarne qualcosa e quando Krause e Phil Jackson bussano alla porta, gli Spurs chiedono in cambio Will Perdue, 29 anni e titolare dei Bulls, nonostante i miseri 8 punti e 7 rimbalzi ad allacciata di scarpe.

Il 3 ottobre 1995 è tutto fatto. Rodman a Chicago, Perdue a San Antonio.

 

Abnegazione difensiva, spirito di sacrificio e follia al servizio di MJ, Scottie Pippen e Phil Jackson in missione “repeat the three-peat”. Il resto è storia nota, con Dennis Rodman che, con il numero 91 sulle spalle (probabilmente le prime cifre del numero 911, usato in America per le emergenze), continuerà a raccogliere rimbalzi (3691 in 257 partite tra Regular Season e Play-off) e titoli nei 3 anni passati nella Windy City , diventando una colonna portante di una delle squadre più forti e complete della storia del Gioco.

E Perdue? Il centro da Vanderbilt University giocherà 4 anni con gli Spurs, collezionando sì numeri non esaltanti (5 punti e 7 rimbalzi a partita), ma anche un insperato titolo nel ’99 (in cui raccoglie la bellezza di 13 punti in 12 partite di PO), senza però lasciare un ricordo indelebile al termine del suo soggiorno a San Antonio.

Un Hall of Famer per un giocatore di contorno, qualcuno nell’ottobre del ’95 a Chicago deve aver fatto l’affare.

Un discreto terzetto, quello creato da Jerry Krause. (Credits by Sports Illustrated).

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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