Klay Thompson da record riscrive la storia, cadono Raptors e Lakers, Milwaukee resta imbattuta

Klay Thompson da record riscrive la storia, cadono Raptors e Lakers, Milwaukee resta imbattuta

(4-2) Portland Trail Blazers 103-93 Indiana Pacers (4-3)

La nottata Nba si apre ad Indianapolis, dove sono i Blazers a partire forte. I padroni di casa, dopo un inizio titubante, hanno ingranato come un diesel chiudendo il primo tempo in vantaggio. Il terzo è però il quarto decisivo, dove Portland rimette la testa avanti, non togliendola mai più. Per gli ospiti, fondamentale l’apporto di Collins che, in uscita dalla panchina, ha prodotto ben 17 punti con dieci tiri. Dall’altro lato non basta l’intero quintetto in doppia cifra, non supportato da una panchina da soli 15 punti.

 

 

(2-4) Atlanta Hawks 92-113 Philadelphia 76ers (4-3)

Ancora una partenza a rallentatore per i 76ers che archiviano la pratica Hawks soltanto nel secondo tempo. Nel 31-13 del terzo quarto, è salito in cattedra Ben Simmons, autore di un 5/6 dal campo e di un 5/5 dalla linea dei liberi, mettendo in fila 15 punti. Funziona ancora per Philadelphia l’esperimento Fultz/Redick,  30 punti totali, 16 per il primo e 14 per il secondo.

 

 

(4-3) Sacramento Kings 123-113 Miami Heat (3-3)

Interessante lo sviluppo di questa partita, con Miami che parte subito forte ma viene poi raggiunta e superata dai Kings, capaci di scappar via ad inizio terzo quarto. Dopo infatti un ottimo inizio degli Heat, chiuso in vantaggio di 11 lunghezze, Sacramento non molla la presa e va al riposo in parità, recuperando tutto lo svantaggio. È però al ritorno dagli spogliatoi che gli ospiti danno la strigliata decisiva, segnando ben 43 punti nel terzo quarto. Per i Kings, ottima la prova di Cauley-Stein, che chiude in doppia doppia (26 pts, 13 reb).

 

 

(2-5) Brooklyn Nets 96-115 New York Knicks (2-5)

Arriviamo ora al derby della Grande Mela, tra due squadre che di certo non se la passano bene. Questa volta la stracittadina è andata a favore dei Knicks che, dopo un inizio equilibrato, hanno messo il naso avanti prendendo il largo nei minuti successivi. Per New York gran prova di Hardaway Jr. e Ntilikina, oltre ad ottimo Enes Kanter che ne scrive 15 con altrettanti rimbalzi in uscita dalla panchina.

 

 

(7-1) Golden State Warriors 149-124 Chicago Bulls (2-5)

Quando giocano i Golden State Warriors, l’appuntamento con la storia può essere dietro l’angolo. E questa volta allo United Center, che di storia un po’ se ne intende, è successo l’impossibile.
La partita in se non ha, ovviamente, molto da dire, se non fosse che Klay Thompson decide di rendere magica la serata, segnando 6 dei primi 7 tentativi da tre e chiudendo il suo primo quarto con 22 punti. L’incontro ovviamente perde ogni controllo, con Golden State che domina in lungo ed in largo.  Il match verrà ricordato però per l’incredibile prestazione di Thompson: 26 minuti in campo, 52 punti, 18/29 dal campo (64%) e 14/24 da 3 punti, record di sempre di triple messe a segno in una singola partita.

 

(6-1) Toronto Raptors 109-124 Milwaukee Bucks (7-0)

Era forse la partita che tutti stavano aspettando, tra le uniche due squadre a non aver ancora subito nessuna sconfitta. Nonostante la perdita dei due protagonisti, Leonard e Antetokoumpo, che non sono neanche scesi in campo, il match si lascia guardare volentieri. In realtà però, sono i Bucks ad avere forse più voglia e motivazioni, ed infatti dopo un primo quarto chiuso con un solo punto di vantaggio, è nel secondo che i padroni di casa prendono il largo, mantenendo le distanze invariate fino alla fine. Senza Giannis, è Ilyasova a fare la voce grossa, con una doppia doppia da 19 punti e 10 rimbalzi. Ottimo anche il contributo della panchina, da cui sono arrivati 48 punti.

 

 

(2-5) Los Angeles Lakers 120-124 Minnesota Timberwolves (3-4)

Non c’è pace per Lebron James, con i suoi Lakers che perdono nuovamente sul campo dei TWolves. A brillare, nella prima frazione di gioco, sono più gli attacchi che le difese, ed i punteggi ovviamente ne beneficiano. La partita scivola via in equilibrio, con le squadre che arrivano all’ultimo quarto divise da una manciata di punti: è proprio qui che sale in cattedra Butler, autore di ben 5 triple nei minuti finali che hanno, di fatto, deciso la sfida in favore di Minnesota. Per i californiani invece, oltre alla solita prestazione positiva di Lebron (29 pts, 10 reb, 7 ast), ottimo ritorno di Ingram che, al rientro dalla squalifica, riesce comunque a dare il suo apporto con 24 punti in 25 minuti.

 

 

(2-5) Dallas Mavericks 108-113 San Antonio Spurs (4-2)

Gli Spurs ci sono, e lo fanno sapere a tutti. San Antonio infatti continua a vincere, anche in una sfida combattuta – forse più del dovuto – contro i Dallas Mavericks. La partita resta sempre viva, grazie agli alti e bassi delle due squadre. In un finale punto a punto, Dallas avrebbe anche il pallone della vittoria, ma il jumper di Smith Jr, si stampa sul ferro. All’overtime però non c’è storia, con San Antonio guidata da un DeRozan sempre più leader ed autore di 18 punti tra ultimo quarto e supplementare.

 

 

(4-2) New Orleans Pelicans 111-116 Denver Nuggets (5-1)

Chi l’avrebbe mai detto ad inizio stagione, ma questa è una sfida tra le prime della classe della Western Conference. La partita è ovviamente condizionata dall’assenza di Davis, anche se sono i Pelicans ad avere l’approccio migliore alla gara. La reazione dei Nuggets non si fa attendere, rifilando anche agli avversari un parziale di 38-21. Nonostante il pesante passivo, NOLA continua a giocare, diminuendo sempre di più i punti da recuperare, portando lo svantaggio a sole 4 lunghezze a 22 secondi dalla fine. Denver però non sente la pressione, gioca bene le sue carte, e porta a casa una vittoria importante in ottica playoff.

 

 

Claudio Rosa

21 anni, studente all'Università Cattolica del Sacro Cuore, aspirante giornalista ma giornalaio per passione, tifoso Lakers nel tempo libero ed amante occasionale dello stretch four.

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