I 5 giocatori più perdenti della storia della Nba!

I 5 giocatori più perdenti della storia della Nba!

Signori, è arrivato sabato. Finalmente il weekend, un po’ di relax, un’uscita al parco con gli amici, due birre al bar e poi magari anche un giro in discoteca.

Tutto molto bello, ma per voi lettori di AirBall il sabato vorrà dire solo una cosa, curiosità. Si, avete capito bene, di ogni tipo, ci sbizzarriremo a trovare le curiosità più divertenti e stravaganti, qualche volta tristi, altre volte sorprendenti, del mondo della palla a spicchi.
Comincia quindi oggi una nuova rubrica, per un tempo indeterminato e pressoché infinito – sai che noia – alla ricerca di quei record e statistiche che nessuno sa perché, ma c’è sempre qualcuno che riesce a tenerne il conto.

Come potevamo partire però, se non con quello che è sicuramente il posto più ambito da tutti quanti? Stiamo parlando ovviamente del gradino più alto del podio – virtuale si intende – tra i giocatori più perdenti della storia della NBA.
Reggetevi forte, si comincia.

 

  1. Elvin Hayes

Ok iniziamo da lontano, perché va bene che ci interessano i primi, o ultimi, tre, però non ci sembra giusto togliere di visibilità a chi purtroppo, o per fortuna, non è riuscito ad arrivare lì in cima alla classifica. Partiamo subito forte, perché alla numero 5 c’è uno che l’anello l’ha anche vinto da protagonista. Stiamo parlando di Elvin Hayes che, con le sue 649 sconfitte su 1303 partite trova per forza un posto nella prima puntata di questa nostra rubrica. ‘The Big E’ in realtà è stato una vera e propria icona del basket anni 70, militando per nove lunghe stagioni nella squadra della capitale, i Bullet – oggi chiamati Wizards – raggiungendo le Finals per tre volte in cinque anni e conquistando il titolo del 1978 contro i Seattle Supersonics. Lui però, decise di voler chiudere la carriera ad Houston, città con la quale ha avuto da sempre un legame strettissimo e nella quale risiede tutt’ora oggi, ma la scelta si rivelò decisamente errata: nei tre anni in Texas raggiunse i playoff una sola volta, racimolando soltanto sconfitte in giro per gli Stati Uniti d’America.

 

(credits: Nba,com)

 

  1. Kevin Willis

Anche qui ci troviamo di fronte ad uno che può permettersi di indossare un anello, seppur conquistato da comprimario nel 2003 con gli Spurs, nella parte finale ed ormai discendente della propria carriera. Stiamo parlando di Kevin Willis, 664 sconfitte in 1424 partite di Regular Season. Dopo una parentesi importante e prolifica ad inizio carriera ad Atlanta dove, insieme a Wilkins, divenne un po’ il simbolo di quegli Hawks, sono state le scelte successive a portare Willis quest’oggi qui. Dopo l’addio alla città che lo aveva cresciuto, nelle successive 11 stagioni Kevin è riuscito ad accedere ai playoff soltanto in cinque occasioni, vincendo comunque come detto il titolo nel 2003 con gli speroni. Tre anni dopo il successo alle Finals, è tornato in campo con i Dallas Mavericks diventando in questo modo, all’età di 44 anni, il giocatore più ansiano ad aver giocato su un parquet della Nba.

 

(credits: exnba.com)

 

  1. Johnny Newman

Da non confondere con John Newman, cantante britannico esploso qualche anno fa e poi finito nel dimenticatoio generale, Johnny avrebbe in realtà lo stesso numero di sconfitte di Willis, 664, ma lo piazziamo in terza posizione perché è riuscito a farle in molto meno tempo rispetto al suo collega, impiegando soltanto 1159 partite. Quest’uomo è riuscito a vincere 495 partite, perdendone quasi duecento in più, fantastico. Le cause sono veramente elementari, basta leggere le sue statistiche: in 16 anni di onorata carriera il nostro amico Newman ha raggiunto i playoff soltanto sei volte, finendo presumibilmente quindi la RS con un record negativo nelle restanti stagioni. Così però è troppo facile, dai…

 

 

  1. Jamal Crawford

Lo scorso 27 Marzo il povero Jamal era entrato nelle bacheche social di tutti noi dopo una sconfitta dei suoi Minnesota Timberwolves contro i Memphis Grizzlies. La notizia non fu tanto l’aver perso contro Memphis, e quello già di per se poteva risultare grossomodo interessante, ma fu il giorno del sorpasso di Crawford proprio ai danni di Willis e Newman (oggi dovrebbe averne 670). Ebbene sì, il povero Jamal era diventato il giocatore più perdente della storia della lega. Primato, in un certo senso, perso – scoprirete tra poco da chi – il 38enne statunitense non si è perso d’animo decidendo di tornare a giocare su un campo della Nba, questa volta con la maglia dei Phoenix Suns. Una scelta più che logica se l’obiettivo è quello di tornare in cima a questa speciale classifica…

 

(Photo by Abbie Parr/Getty Images)
  1.  Vince Carter

Chi l’avrebbe mai detto? L’idolo di milioni di noi nei primi anni 2000 è il giocatore più perdente della storia. Ok, facciamo un attimo di chiarezza perché in realtà lui non è proprio il più perdente, se intendiamo la classifica come stiamo facendo quest’oggi: in RS il giocatore con più sconfitte resta ancora oggi Jamal Crawford, con un distacco di sole 4 L dall’ex Toronto Raptors. Ma quindi perché abbiamo deciso di dare la prima posizione proprio a Carter? Perché la grandezza di Vinsanity sta nel fatto che lui ha veramente ottenuto più sconfitte di tutti nella propria carriera, sommando sia Regular Season che Playoff. Arriviamo così a 716 sconfitte, se la matematica ed i calcoli che ho fatto sul foglietto qui vicino non mi ingannano.
Insomma, veramente tante, ma questo dato statistico, piccolo o grande che sia, non intaccherà di certo l’amore e la passione che tutti noi proviamo verso un giocatore che ha fatto veramente emozionare, facendoci restare svegli fino al mattino per vederlo schiacciare come forse mai nessuno nella Lega.

 

 

 

 

Claudio Rosa

21 anni, studente all'Università Cattolica del Sacro Cuore, aspirante giornalista ma giornalaio per passione, tifoso Lakers nel tempo libero ed amante occasionale dello stretch four.

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