Durant show a NY, cade ancora Houston, imbattuti Bucks, Raptors e Pelicans

Durant show a NY, cade ancora Houston, imbattuti Bucks, Raptors e Pelicans
(3-3) Charlotte Hornets 135-106 Chicago Bulls (1-4)

Nella prima gara della notte facile successo degli Charlotte Hornets sui Chicago Bulls. Dopo un primo quarto equilibrato, chiuso dai Bulls con due lunghezze di vantaggio sui padroni di casa, sono proprio quest’ultimi nei successivi dodici minuti a prendere il largo mettendo fine, di fatto, all’incontro. Charlotte ovviamente guidata da Kemba Walker, autore di 30 punti, 6 rimbalzi e 7 assist. Per quanto riguarda Chicago invece, le ‘scuse’ non mancano dato che erano assenti Markkanen, Portis, Dunn e Valentine.

 

(1-5) New York Knicks 100-128 Golden State Warriors (5-1)

Vincono a domicilio i Golden State Warriors che sbancano il Madison con un ultimo quarto da fantascenza (47-16). La partita vive sull’equilibrio per i primi 36 minuti, ma è nella parte finale che GSW decide di fare sul serio, spaccando letteralmente in due il match: con ben 25 punti segnati nel solo ultimo quarto (41 totali) è Kevin Durant l’MVP di giornata, ma nel complesso ottima prova di tutto il quintetto di Kerr con Curry ne a quota 29, Green a 18 e 12 per  Klay Thompson.

 

(6-0) Toronto Raptors 116-107 Dallas Mavericks (2-3)

Chi l’avrebbe detto, dopo tutto quello che è successo in estate, ma Toronto è ancora qui, tornata ad essere una vera e propria macchina da guerra in RS. I Raptors non sanno proprio perdere, ed infatti battono Dallas, al termine di un match cominciato bene e poi però, per qualche motivo, complicato dal rientro imprevisto dei Mavs. A partire forte sono quindi proprio i padroni di casa che chiudono il primo quarto sul 39-26, ipotecando di fatto la sfida. Succede però tutto nei successivi minuti, con Dallas che continua a giocare fino a riportarsi a -3 ad inizio ultimo quarto. È adesso però che Toronto fa la differenza, piazzando un parziale di 9-2 e conquistando una sudatissima W.

 

(4-0) New Orleans Pelicans 117-115 Brooklyn Nets (2-3)

Passiamo da una imbattuta all’altra, perché anche i Pelicans riescono a trovare il successo contro un avversario, Brooklyn, ben più insidioso del previsto. Ed infatti sono gli ospiti a cominciare meglio l’incontro, andando al riposo con un ottimo +8 sugli avversari. Nella ripresa però, NOLA riesce pian piano a ricucire lo strappo, arrivando ad una sola lunghezza dai Nets. È qui che Brooklyn decide di perderla: prima il passaggio sbagliato di Russel, che consegna la palla ai Pelicans e con Holiday che ne segna due dal centro dell’area, poi il tecnico ad Ed Davis che da la possibilità a New Orleans di staccare i Nets sul +2 ed infine la rimessa disastrosa per la palla della vittoria intercettata dall’altro Davis, quello in maglia 23.

 

(1-4) Houston Rockets 113-133 Los Angeles Clippers (3-2)

Torna CP3 ma manca James Harden, ed i Rockets vengono totalmente travolti dall’uragano Clippers che si è riversato nella città di Houston. La verità è che, escluso un primo quarto equilibrato, i ragazzi di D’Antoni non sono mai stati in grado di stare in partita, con i Clippers che più volte hanno dato dei mini allunghi ai quali Houston non ha saputo reagire. Vantaggio dopo vantaggio, il risultato finale dice +20 LA con l’ex di turno, Harrel, autore di 30 punti in uscita dalla panchina. Buona anche la prova del nostro Danilo che chiude con 16 punti e soli 5 tiri in 21 minuti di utilizzo.

 

(2-4) Minnesota Timberwolves 95-125 Milwaukee Bucks (5-0)

Poteva essere sulla carta una trasferta difficile, ed invece Milwaukee passeggia su quel che resta ormai dei Minnesota Timberwolves. Gli ospiti partono subito in quarta, arrivando alla fine del quarto con rassicurante +11. La reazione dei TWolves però latita, ed in un clima surreale i Bucks dilagano chiudendo la pratica già nel primo tempo, andando negli spogliatoi con 25 lunghezze da amministrare. Ottima prova di squadra di Milwaukee che porta cinque giocatori in doppia cifra. Per Minnesota invece, pessima partita dello starting five: il peggiore è sicuramente Butler, che chiude con 4 punti, 2/11 dal campo ed un -21 di +/- da mettere i brividi.

 

(3-3) Sacramento Kings 116-112 Washington Wizards (1-4)

Partita bella e piacevole quella andata in scena al Golden 1 Center di Sacramento. Se nel primo quarto a farla da padrona è stato l’equilibrio (28-27 SAC), è nel secondo quarto che gli ospiti provano a dare una strigliata al match provando l’allungo e chiudendo la prima frazione con sei lunghezze sui padroni di casa. i Kings però non ci stanno, continuano a lottare e trovano subito un pari che resisterà fino all’ultimo quarto quando, grazie ai liberi di Hield e Cauley-Stein, è Sacramento ad ottenere la W.

Claudio Rosa

21 anni, studente all'Università Cattolica del Sacro Cuore, aspirante giornalista ma giornalaio per passione, tifoso Lakers nel tempo libero ed amante occasionale dello stretch four.

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