Vittorie per Wizards e Spurs all’OT con Blazers e Lakers, ancora imbattute Toronto e Milwaukee

Vittorie per Wizards e Spurs all’OT con Blazers e Lakers, ancora imbattute Toronto e Milwaukee
(2-2) Boston Celtics 90 – 93 Orlando Magic (2-2)

Al Boston Garden arriva la prima sconfitta casalinga dei Celtics che pagano la serata “no” del loro leader d’inizio stagione, Tatum (7 punti con il 25% dal campo), e si arrendono a degli Orlando Magic molto cinici, che hanno comandato l’incontro per tutti i 48 minuti, soffrendo solamente nell’ultimo minuti di gioco quando Irving e Horford hanno riportato gli uomini di Brad Stevens sul -1, prima che Vucevic (24 e 12 rimbalzi) dalla lunetta chiudesse i giochi con 90-93 finale. Per Orlando quattro uomini chiudono con una doppia doppia, oltre a Vucevic, Isaac (18 e 12 rimbalzi), Fournier (14 e 10 assist) e Augustin (10 e 10); Boston, invece, paga il 9 su 40 dall’arco nonostante un Irving finalmente positivo (22 punti, 5 assist e 8 rimbalzi).

 

(4-0) Toronto Raptors 127 – 106 Charlotte Hornets (2-2)

Prosegue l’inarrestabile marcia dei Toronto Raptors, che battono 127-106 gli Charlotte Hornets e trovano il quarto successo consecutivo. Toronto gioca bene, tira bene (73% da 2), fa girare bene la palla (36 assist sui 50 canestri fatti) e difende bene, limitando gli Hornets a un mediocre 42% dal campo. Kemba Walker questa volta rallenta un po’ e si ferma a soli 26 punti; dall’altra parte, invece, Leonard ne mette 22 (9/14 dal campo) nonostante venga risparmiato nel finale, coadiuvato alla grande da un quintetto tutto in doppia cifra (Valanciunas 17+10, Green 16, Lowry 16+14 e Ibaka 15).

 

(3-0) Milwaukee Bucks 124 – 113 New York Knicks (1-3)

Partita a punteggio elevato al Fiserv Forum, nonostante le medie al tiro non proprio da ricordare (entrambe le squadre sotto il 50% dal campo), e nella quale alla fine la spunta la squadra con più talento. Vincono i Milwaukee Bucks 124-113, trascinati dal solito Antetokounmpo (31 con 15 rimbalzi), dal suo gregario d’eccezione, Middleton, anche per lui 30 punti ma con un eccezionale 7/8 da 3, e dal resto del quintetto tutto sopra i 10 punti. Milwaukee arriva fino al +19 per poi subire, però, il ritorno degli ospiti nell’ultimo quarto, guidati da un Hardaway da 24 punti, che addirittura mettono il naso avanti sul 95-94 e lottano fino al 110 pari ma poi cedono all’improvviso subendo il parziale di 14-3 che chiude la partita.

 

(2-2) Minnesota Timberwolves 101 – 91 Indiana Pacers (2-2)

Secondo vittoria casalinga consecutiva per i Timberwolves ai danni questa volta degli Indiana Pacers. Partita combattuta per tre quarti con 15 cambi di vantaggio, poi nell’ultima frazione di gioco i Lupi cavalcando un buon 11/19 al tiro e un parziale di 12-0 spaccano equilibrio e partita. Per i Wolves sugli scudi Butler, che da separato in casa ne mette 20, e Towns, doppia doppia da 17 e 15; ai Pacers, invece, non bastano Bogdanovic (20 punti) e Oladipo (20 ma con 8/23 dal campo).

 

(2-1) Dallas Mavericks 115 – 109 Chicago Bulls (0-3)

Seconda vittoria di fila per i Dallas Mavericks che all’American Airlines Center battono i Chicago Bulls, alla terza L consecutiva, per 115-109. Anche qui partita combattutissima, ma nella quale alla fine prevale la maggior profondità del roster della squadra texana. I Mavs (43% dal campo) nonostante abbiano tirato paggio dei Bulls (51% dal campo e 57% da 3), sfruttano il maggior numero di extra-possessi derivati dai 13 rimbalzi offensivi e le 19 palle perse da Chicago. I Bulls nonostante la sconfitta si godono un LaVine alla terza partita consecutiva sopra i 30 e un Parker (20 punti) finalmente incisivo, troppo poco però contro i sei uomini in doppia cifra di Dallas, guidati dai 20 di Matthews e i 19 di Doncic.

 

(1-2) Utah Jazz 84 – 92 Memphis Grizzlies (2-1)

Seconda sconfitta di fila per gli Utah Jazz, battuta a domicilio dai Memphis Grizzlies, che invece sono alla seconda W consecutiva, dopo una partita sporca e con medie dal campo orrende, nella quale alla fine l’ha spuntata proprio la squadra che ha tirato “meglio”. Il 35% dal campo di Utah è veramente troppo poco, anche a causa di un Mitchell (14 punti) che sembra non aver ancora carburato in questo inizio di stagione. Memphis, invece, si gode Conley (23 punti) e Gasol (18+13) finalmente ritrovati a buon livello.

 

(2-1) Portland Trail Blazers 124-125 Washington Wizards (1-2)

Partita pazza al Moda Center di Portland, dove i Trail Blazers trovano la prima sconfitta stagionale contro degli ottimi Washington Wizards. 15 cambi di vantaggio e partita che non prende mai una direzione precisa, infatti, durante l’ultimo minuto dei tempi regolamentari siamo ancora 105 pari, è qui inizia lo spettacolo: Morris con una tripla da il vantaggio a Washington, poi prima Lillard e poi Stauskas la ribaltano con altre due bombe fino al 111-108, che però non basta visto che Beal la pareggia con la quarta tripla consecutiva sull’ultimo possesso. Nel supplementare si scatena Morris (28 punti alla sirena), che con due triple e un gioco da 3 punti consegna la vittoria agli uomini della Capitale. A Portland non bastano un Lillard da 29 punti che flirta con la tripla doppia e le doppie doppie di Nurkic (22+18) e Aminu (16+15).

 

(3-1) Golden State Warriors 123 – 103 Phoenix Suns (1-2)

Dopo la sconfitta di Denver, i Warriors riprendono la loro marcia battendo 123-103 i giovani Suns, in una partita senza storia. Troppo superiore Golden State che all’intervallo è già avanti di 23 (70-47) e che nel secondo tempo può allungare le rotazioni facendo rifiatare i Big. A fine partita Curry chiude comunque con 29 punti, mentre, Durant si ferma solo a 22. Phoenix si gode comunque i 28 di Booker, i 27 di Warren e la doppia doppia da 20 e 14 di Ayton, in una partita che serviva solo per crescere.

(0-3) Los Angeles Lakers 142 – 143 San Antonio Spurs (2-1)

Se Portland-Washington era stata una partita pazza, quella dello Staples Center tra Lakers e Spurs è una vera e propria follia, a partire dal punteggio: il 142-143 con cui gli Spurs danno a LeBron il terzo dispiacere consecutivo. Gli Spurs fanno la voce grossa nel primo quarto chiudendo sopra di 14 (40-26), poi LA si sveglia e piano piano recupera e si va addirittura avanti sul 110-109. La partita diventa sempre più emozionante, San Antonio prova ancora a scappare guidata da dei sontuosi DeRozan (32 punti e 14 assist) e Aldridge (37 punti e 10 rimbalzi), ma quando sembra avere la partita in mano con vantaggio (+3) e pallone in mano, prima sbaglia e poi viene ripresa da una tripla senza senso di James che manda le squadre all’overtime. Qui i Lakers sfruttando la scia emotiva dell’ultimo quarto arriva avanti 142-136 al minuto 53, ma quando sembra vicinissima la prima vittoria stagionale LeBron e compagni si spengono improvvisamente e subiscono il parziale di 7-0 firmato Forbes, Gay e Mills che ribalta tutto, ammutolendo lo Staples.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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