Record NBA, dalle occhiaie degli appassionati ai 186 punti dei Denver Nuggets

Record NBA, dalle occhiaie degli appassionati ai 186 punti dei Denver Nuggets

Da molti l’NBA è vista come la lega dello spettacolo, forte dell’immenso talento e delle eccezionali capacità atletiche dei giocatori che ogni notte ci tengono incollati al televisore, anche fino a orari improponibili causandoci, il giorno dopo, occhiaie da Guinness dei primati.

Parlando di record, la massima lega americana, ha nel suo bagaglio alcune statistiche davvero clamorose e impensabili.

Se dobbiamo quindi guardare queste statistiche assurde balza sicuramente alla mente dei più attenti (ma anche dei più grandi) la partita  tra Detroit Pistons e Denver Nuggets della Regular Season 1983/84, ricordata per essere il match con il più alto punteggio mai registrato, 186-184 a favore degli ospiti arrivato dopo 60 minuti di gioco.  Con una media di 6 punti al minuto si può parlare di due tra gli attacchi più prolifici dell’NBA del tempo, una sorta di tiro al bersaglio più da All Star Game che da normale partita di stagione regolare, anche se questa partita è tutto fuorché normale.

A battere questo impressionante record ci hanno provato qualche notte fa i Pelicans di Anthony Davis ed i Kings del sophomore De’Aaron Fox, e ci sono andati “relativamente” vicini, concludendo però la partita con il punteggio di 129-149, troppo poco per impensierire i Pistons.

Detroit Pistons – Denver Nuggets 186-184 (Credits: sportige.com)

Parlando sempre di record e di punteggi clamorosi bisogna fare un salto temporale per tornare agli inizi degli anni 90 quando sono state registrate due partite dall’alto score che hanno saputo ristabilire due record differenti. Nel 1989/90, il match disputato alla KeyArena di Seattle tra i SuperSonics padroni di casa e Bucks di Minneapolis si è concluso dopo 5, sì avete letto bene, 5 overtime, concluso con il rocambolesco punteggio di 154-155 a favore degli ospiti.

Andando avanti nel tempo di qualche anno, precisamente arrivando alla stagione 1991/92, i Cleveland Cavaliers nella visita in Florida ai Miami Heat, hanno fatto registrare la partita con il maggior scarto di punti di sempre. Un tonfo clamoroso da parte degli Heat capaci di subire ben 148 punti a fronte di “solo” 80 segnati, quindi scarto monstre di 68 punti.

Un’altra differenza di punti abbastanza importante è stata registrata nella scorsa stagione in quel di Los Angeles, allo Staples Center, dove a fare visita ai Lakers vi erano niente di meno che i campioni in carica dei Warriors della Bay Area. La partita è terminata con il punteggio di 106-149, ovviamente per Curry e soci; in molti ora potrebbero chiedersi, per quale motivo viene ricordata questa partita che, all’apparenza, non batte né il record di punti totali segnati, non ha nemmeno uno scarto superiore ai 68 punti e i Warriors hanno segnato “solo” 148 punti. (Il “solo” ovviamente è riferito ai 186 dei Nuggets nel lontano 1983).

l motivo è semplice e si può notare solo attraverso una lettura più attenta del tabellino delle statistiche del match, gli Warriors hanno messo a referto ben 47 assist di squadra, battendo il precedente record datato 1991.
D’altronde quando in squadra hai 4 All-Star e giocatori del calibro di Kd35 e di Steph Curry tutto è possibile, e non è detto che non vogliano provare a ristabilire uno dei record sopra citati.

 

A cura di Gabriele Canovi

Gabriele Canovi

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