Toronto batte Boston, OKC crolla ad LA, Jerebko eroe della serata regala il successo a GSW

Toronto batte Boston, OKC crolla ad LA, Jerebko eroe della serata regala il successo a GSW

(1-1) Charlotte Hornets 120-88 Orlando Magic (1-1)

Partita interessate quella di questa notte che vede di fronte due squadre dal futuro incerto, dove restano ancora da capire obiettivi e potenzialità. Sulla sfida in sé non c’è molto da dire, con gli Hornets che partono subito forte, chiudendo già il primo quarto con un rassicurante +12 sugli avversari. I Magic provano a rifarsi nuovamente sotto in un match scappato via troppo presto, ma è Kemba Walker a mettere fine alle speranze di Orlando. Il secondo tempo si apre con un risultato già scritto, e la partita scivola via di conseguenza.
Per Charlotte buone le prestazioni di Walker, autore di 26 punti col 5/10 dalla lunga distanza, e di Bridges che, dalla panchina, si è resto protagonista con 15 punti in 14 minuti di gioco. Orlando invece dovrà rivedere, insieme all’approccio pessimo alla partita, il suo gioco oltre l’arco che ha portato soltanto a 6 canestri su ben 31 tentativi.

 

(1-1) New York Knicks 105-107 Brooklyn Nets (1-1)

È andato in scena la prima stracittadina stagionale in quel di New York. A partire forte sono i Nets che, complice qualche disattenzione dei rivali, si portano subito sul +9 nei primi 12 minuti. Anche al rientro dal mini break è Brooklyn a guidare la partita, grazie ad un gioco pulito ed efficace, a differenza di quello dei Knicks, spesso laborioso e macchinoso. La rinascita di New York però, avviene ad inizio secondo tempo, e porta due nomi ben specifici: Tim Hardaway ed Enes Kanter, che a suon di punti riescono anche a portare i loro compagni in vantaggio.
Il finale, in totale equilibrio, viene deciso da Levert che, nell’ultimo possesso della gara, batte il suo difensore e regala la vittoria ai Nets.

 

(0-2) Sacramento Kings 129-149 New Orleans Pelicans (2-0)

Tra le tantissime cose successe questa notte ci sono anche loro, i Pelicans, capaci di segnare ben 149 punti contro i malcapitati Sacramento Kings.
Che fosse una serata speciale lo si era capito già dal primo quarto quando i padroni di casa si trovavano già a quota 40, 12 dei quali segnati dal solo Mirotic. Nonostante ciò, bravi i Kings a restare in partita, chiudendo la prima metà di gioco ‘solamente’ sotto di 9. È infatti nella ripresa che NOLA da lo strappo vincente, con una altro quarto fuori di testa, questa volta da 38 punti, che taglia definitivamente le gambe agli avversari.
Mattatore di giornata ovviamente Nikola Mirotic che, con i suoi 36 punti, ha rubato la scena a tutti. Da segnalare le doppie doppie di Davis (25 e 10 rimbalzi), Holiday (15 e 10 assist) e Randle che dalla panchina riesce a mettere su una bella prestazione, condita da 13 punti e 14 rimbalzi.

 

(0-2) Cleveland Cavaliers 123-131 Minnesota Timberwolves (1-1)

A Minneapolis va in scena una sfida tra due squadre che stanno ancora cercando il loro destino, tra partenze eccellenti e grane interne. La partita ha il suo momento clou nel secondo quarto quando Minnesota decide di spingere, e lo fa alla grande: guidati da Butler e Rose su tutti, i lupi riescono a concretizzare al meglio i tiri, volando sul +15 alla sirena. Cleveland ci prova, arrivando anche a -4, ma il match è ormai incanalato in favore dei TWolves che vincono meritatamente.
Da segnalare comunque i 25 punti e 19 rimbalzi di Love, ormai faro di questi nuovi Cavs.

 

(1-1) Boston Celtics 101-113 Toronto Raptors (2-0)

Era uno degli incontri più attesi della notte, il faccia a faccia tra le due grandi dell’Est. Partita, oltretutto, attesissima dai tifosi Celtics, dato il rientro in quintetto di Gordon Hayward, al fianco di Irvivng, Brown, Tatum e Horford.
Molto da dire sulla gara non c’è, con entrambe le squadre che riescono a rispondere colpo su colpo agli attacchi dell’altra. Il momento decisivo avviene nei minuti finali quando i Raptors, con VanVleet prima e Lowry poi, riescono a portarsi sul 104-99. Sulla successiva tripla dello stesso Lowry, che porta Toronto sul +7, sembra tutto finito. A concludere ogni discussione ci pensa Leonard che stoppa in penetrazione Tatum, regalando un successo importantissimo per morale e classifica ai suoi Raptors.

 

(0-2) Atlanta Hawks 117-131 Memphis Grizzlies (1-1)

Di certo non la partita più sentita della notte ecco, anche perché qui l’obiettivo è il tanking, non la vittoria. Quando però si gioca senza difese, esce sempre una partita gradevole da guardare, senza troppe pretese. L’incontro si decide praticamente al terzo quarto quando, guidati da uno scatenato Temple, i padroni di casa volano sul +20, concludendo così di fatto ogni attività agonistica presente sul parquet. Da segnalare quindi la prestazione del giocatore di Memphis, autore di 30 punti con un solo errore dal campo (10/11, 5/6 dalla lunga distanza).

 

(1-1) Indiana Pacers 101-118 Milwaukee Bucks (2-0)

Anche qui, altra bella sfida che mette di fronte due contender di alto livello nella Eastern Conference. Nonostante un inizio fulminante dei Pacers, che aprono l’incontro con un parziale di 8-0, sono i Bucks a guidare la partita, portandosi sul +7 a fine primo tempo. È nella seconda metà di gioco però che i padroni di casa prendono il largo, grazie ad un quarto da 31 punti (contro i 23 di Indiana).
MVP di giornata ovviamente Antetokoumpo, autore di 26 punti e 15 rimbalzi.

 

(0-2) Oklahoma City Thunder 92-108 Los Angeles Clippers (1-1)

Con Westbrook ancora fuori, OKC si affidano Paul George per trovare il primo successo stagionale. L’inizio di gara non promette proprio benissimo, con i Clippers che siglano un bel parziale di 16-0. I Thunder però a loro volta rispondono a loro volta con un altro parziale (13-1), riavvicinandosi anche a -3 nel secondo quarto. La partita vive poi di sali e scendi, decisa solo nei minuti finali da Harris, che frena l’avanzata dei Thunder tornati minacciosamente a -5.
Gran prova del Gallo che, con 26 punti, risulta essere il top scorer dei Clippers.

 

(2-0) Golden State Warriors 124-123 Utah Jazz (1-1)

Qui pochi dubbi, la più bella partita della notte, sia per le qualità sul parquet che per l’andamento pazzo di questa sfida. Fin dall’inizio Utah scende in campo con la consapevolezza di potersela giocare a viso aperto contro i campioni in carica. E così, grazie ad un Rubio in formissima ed una percentuale dalla lunga distanza quasi irreale, i Jazz arrivano a toccare anche il +14 a fine primo tempo. Le grandi squadre però non mollano mai, ed infatti GSW, con un terzo quarto magistrale, si rifà sotto prepotentemente, guidata da un inarrestabile Durant. A 6 secondi dalla fine però, con i Jazz avanti di una sola lunghezza, KD si libera, riceve e si alza in cielo lasciando andare la palla. Solo ferro. Sul rimbalzo di lancia però Jerebko, al posto giusto nel momento giusto, che tocca il pallone quel tanto che basta per farlo scivolare nella retina.

 

Claudio Rosa

21 anni, studente all'Università Cattolica del Sacro Cuore, aspirante giornalista ma giornalaio per passione, tifoso Lakers nel tempo libero ed amante occasionale dello stretch four.

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