Phila e Miami ok con Bulls e Wizards, Portland batte LeBron all’esordio

Phila e Miami ok con Bulls e Wizards, Portland batte LeBron all’esordio
(1-1) Philadelphia 76ers 127 – 108 Chicago Bulls (0-1)

Dopo l’esordio perdente nella prima uscita stagionale, i Philadelphia 76ers sono alla ricerca della prima W dell’annata contro i Chicago Bulls orfani di Markkanen. A partire meglio sono proprio i Bulls che, grazie ai 15 punti di LaVine e complice la non impeccabile difesa di Phila, arrivano al primo intervallo breve avanti 41-38. Chicago però non resiste al ritorno rabbioso dei ragazzi di Brett Brown che prima impattano a quota 46 e poi piazzano il primo mini allungo con cui finisce il primo tempo. La partita però si decide a inizio terzo quarto quando Simmons (che è già in tripla doppia), Embiid e compagni piazzano il parziale di 17-0 che taglia le gambe ai Bulls. L’ultimo quarto è una pura formalità per Philadelphia che non fa altro che amministrare fino al 127-108 con cui si chiede l’incontro del Wells Fargo Center. I 76ers vincono soprattutto grazie alla voce rimbalzi, 55 (contro i 39 Bulls), di cui 11 offensivi, e agli 8 giocatori in doppia cifra, tra cui spiccano i 30 (con 12 rimbalzi) di Embiid e alla prima tripla doppia stagionale da 13,11,13 di Simmons. Ai giovani Bulls non bastano i 30 di LaVine e la doppia doppia da 20 punti e 11 rimbalzi di Portis, più in ombra Parker (15 punti) all’esordio con Chicago.

 

(1-0) Portland Trail Blazers 128 – 119 Los Angeles Lakers (0-1)

Nella notte in cui tutti aspettavano LBJ (comunque subito in doppia doppia) con la sua nuova divisa, sono i Blazers a rubare la scena grazie ad una prestazione convincente su tutti i 48 minuti. A partire forte sono i Lakers, che sfruttano al meglio il pick ‘n roll tra Rondo ed i lunghi gialloviola, ma, dopo un primo affanno iniziale, sono i padroni di casa a fare la partita, chiudendo il primo tempo in vantaggio. Nella seconda metà di gioco, il canovaccio della gara non cambia, con i Lakers costretti ad inseguire. A fine partita, il tabellino dice 128-119 Portland, con uno Stauskas particolarmente sugli scudi in versione Steph Curry (27 pts, 5/8 da tre). Doccia fredda per i nuovi Lakers, che hanno comunque giocato una buona partita al debutto contro un avversario insidiosissimo.

 

(0-1) Washington Wizards 112 – 113 Miami Heat (2-0)

Alla Capital One Arena di Washington i Wizards ospitano i Miami Heat reduci dalla vittoria all’esordio contro i Magic, con i padroni di casa che devono fare a meno di Dwight Howard per problemi alla schiena. L’assenza di Superman si fa sentire a centro area dove gli Heat spadroneggiano a rimbalzo (55-40), soprattutto offensivo (22-7). La partita è comunque equilibratissima con le squadre incapaci di scappare, il massimo vantaggio della partita non va mai in doppia cifra. Anche nell’ultimo quarto si procede punto a punto: Wall nell’ultimo minuto dalla lunetta segna i punti 25 e 26 della sua partita che portano Washington in vantaggio 112-111, sull’ultimo possesso della partita Wade trova il ferro, Olynyk raccoglie il 22esimo rimbalzo offensivo degli Heat e appoggia al tabellone i due punti che chiudono la partita. Miami tira malissimo tutta la partita (39%), ma nonostante un Dragic disastroso (3/18 dal campo) trova in Richardson e McGruder 48 punti combinati fondamentali per cogliere la seconda vittoria consecutiva. Washington riparte dagli errori dello scorso anno e, nonostante Wall e Beal siano già carichi, stecca alla prima in casa.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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