Tatum trascina Boston all’esordio, Simmons ed Embiid troppo poco per Phila

Tatum trascina Boston all’esordio, Simmons ed Embiid troppo poco per Phila

C’è il futuro della NBA al Boston Garden. Philadelphia 76ers e Boston Celtics è la prima partita della stagione 2018/2019. Vincono i Verdi 105-87, guidati dal talento cristallino di Jayson Tatum. Ma partiamo dalla fine quando la partita la chiude Gordon Hayward con una tripla dall’angolo che fa esplodere il Garden, che dedica al numero #20 la standing ovation alla sua vera “prima” in maglia Celtic. L’ex Jazz termina subito in doppia cifra (10 punti totali per lui), al contrario di Kyrie Irving che invece non riesce a trovare il canestro per tutto il primo tempo (0/8 dal campo) e chiude con soli 7 punti e 7 assist. A guidare i Celtics ci ha pensato il solito Jayson Tatum, che sfiora la doppia doppia da 23 punti e 9 rimbalzi in soli 29 minuti di utilizzo, dimostrando segnali di crescita sempre più evidenti; chi invece in doppia doppia ci è andato è stato un solido Marcus Morris da 16 punti e 10 rimbalzi.

Per i Sixers, invece, orfani di Wilson Chandler (con rotazioni cortissime quindi) questo è un passo falso che ci può stare visto che era la prima partita della nuova stagione, in trasferta contro la prima della classe a Est. Nonostante tutto, Simmons ed Embiid hanno ricominciato da dove avevano finito la passata stagione: il playmaker australiano sfiora la tripla doppia chiudendo con 19 punti, 15 rimbalzi e 8 assist (e -10 per i Sixers con lui in panchina), mentre, il centro camerunense, autore dei primi due punti della nuova stagione, a fine partita ha scritto 23 punti, 10 rimbalzi e segnali di miglioramento nel suo già sconfinato arsenale offensivo.

Interessante, in casa Phila, la staffetta tra Fultz e JJ Redick, con il primo partito titolare nei primi due quarti e che poi si è accomodato in panchina nel secondo tempo quando a sostituirlo è stato proprio Redick, con il ritorno al quintetto standard dello scorso anno. Fultz ha faticato, soli 5 punti per lui, ed è sembrato impaurito nel prendere i suoi tiri, non si può dire lo stesso di Redick che, invece, di punti ne ha segnati 16.

Le chiavi della partita sono state in casa Boston Celtics la difesa, che è riuscita a tenere a bada i 76ers costringendoli a segnare solo 87 punti, e la profondità del roster, con Brad Stevens che fa giocare 9 giocatori per più di 15 minuti. I Sixers devono recriminare, invece, su medie al tiro pessime (48% da 2, 19% da 3 e 58% ai liberi) oltre che sulle 16 palle perse su cui Boston ha capitalizzato benissimo.

Boston in controllo sin dall’inizio e che deve fronteggiare un tentativo di rimonta degli ospiti solo a metà dell’ultimo quarto di gioco, troppo poco per impensierire una squadra che ha un solo obiettivo quest’anno: le Finals.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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