12 ottobre 1979: L’inizio di un’Era.

12 ottobre 1979: L’inizio di un’Era.

Boston Garden.

12 ottobre 1979.

Houston Rockets vs. Boston Celtics.

Serata di apertura della nuova stagione NBA, i Rockets di Moses Malone fanno visita ai Celtics, che nella stagione precedente sono stati tra le peggiori franchigie della Lega e che hanno aspettato per un intero anno, un “contadinotto da French Link” (The Hick from French Lick) in uscita dall’università di Indiana State, draftato nel 1978, Larry Bird.

La partita, oltre a passare alla storia per l’esordio di Larry Legend, è importante anche per un altro motivo: la Lega ha deciso, infatti, di introdurre proprio dall’inizio di quella stagione la linea del tiro da tre punti. Non è una novità assoluta nel mondo del basket – visto che erano stati fatti già numerosi esperimenti a livello collegiale e in altre leghe (come l’ABA) era già stata introdotta qualche anno prima – ma, l’impatto che avrà sarà devastante.

Mancano 3 minuti e 48 secondi alla fine del primo quarto. Archibald in palleggio, marcato da Dunleavy, si arresta appena dentro l’arco dei 7.25, poi scarica il pallone fuori per Chris Ford. La difesa ruota lentamente, Robert Reid lascia un paio di metri di spazio al numero #42, che non ci pensa su due volte e lascia andare via il tiro. Il tabellone per la prima volta segna 3 punti.  È appena iniziata un’era.

 

La stagione 1979-1980 si concluderà con 5003 triple tentate dalle allora 22 squadre NBA (circa 227 a squadra), con una media realizzativa media del 28%. Per capire quanto sia cambiato da allora il basket basta dire che il solo James Harden lo scorso anno ha tentato 722 triple, circa 200 in più degli interi San Diego Clippers, la squadra che ne aveva tentate di più nell’anno dell’introduzione della regola. In meno di quarant’anni si è passati dai 227 tentativi di media a squadra agli attuali 2380, se non è una rivoluzione questa.

Da quel 12 ottobre 1979 ne sono successe di cose con i piedi dietro l’arco: le 6 triple consecutive di Jordan nelle Finals ’92 contro i Blazers, le 13 di Curry in una sola partita, le 9 di Thompson in un quarto, le 10 di Parsons in un tempo e la tripla di Ray Allen in gara-6 delle Finals 2013.

In 39 anni una semplice regola si è trasformata in poesia in movimento. D’altronde basta poco. Tre cose: un pallone, un canestro lontano 7 metri e 25 e un rumore, quello della retina che si muove.

Il tabellino ufficiale della partita tra Rockets e Celtics.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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