Tra volti nuovi e vecchie conoscenze, chi sarà il Sesto Uomo dell’anno?

Tra volti nuovi e vecchie conoscenze, chi sarà il Sesto Uomo dell’anno?

Un ruolo spesso sottovalutato, in ombra rispetto ad altri sotto certi punti di vista, ma dannatamente importante. Tanti giocatori sono riusciti a costruirci sopra un’intera carriera diventando dei veri e propri specialisti della materia.
Stiamo parlando del sesto uomo, un giocatore il cui compito è quello di entrare e macinare punti, assist, o qualsiasi cosa possa portare ad un canestro. Un ruolo, come detto, importantissimo per la chimica di squadra perché svolge una funzione di collante tra lo starting five e la second unit, guidandola poi nei minuti in cui si trova in campo.
Grandi interpreti di questa ‘arte’, se così possiamo definirla, ce ne sono: da Jamal Crawford a Lou Williams, passando per Iguodala, Kukoc e McHale, fino ad arrivare a Manu Ginobili. Tutti, accomunati, dal beffardo destino di sedere in panchina, guardare da lì l’arbitro alzare la palla a due, e diventare poi devastanti una volta messo piede in campo.

Lo scorso anno il premio andò per la seconda volta in carriera a Lou Williams, guardia dei Los Angeles Clippers, al termine di una stagione esagerata terminata a 22.6 punti di media, impreziosendo il tutto con un career-high da 50 punti nella gara vinta in trasferta contro i Golden State Warriors. Una vera e propria striscia vincente quella dei californiani che vedono così per la terza volta in cinque anni un loro giocatore vincere il Sixth Man of the Year.

Lou Williams, Sixth Man of the Year 2017. (Credits: calisportnews.com)

Ora però, proviamo a capire chi potrebbero essere i papabili vincitori nella prossima stagione.

WILLIAMS: Ovviamente, se si parla di sesto uomo, bisogna citare lui. Probabilmente, in questo momento, il giocatore più efficiente in quel ruolo, ed i numeri parlano per lui. Con i Clippers è stato lui il vero motore, quello che ha dato la marcia in più, tirando la carretta anche nei momenti più difficili.
6 volte sopra i 35 punti, carrer-high da 50 ed un Sixth Man of The Year meritatissimo. Secondo in carriera, e sicuramente il buon Lou starà già puntando il record di Jamal Crawford, leader di questa classifica, fermo a quota 3 e distante quindi una sola lunghezza. Chissà che non possa raggiungerlo già in questa stagione.

ANTHONY: 1054 partite in Nba, sempre da titolare. È questo l’invidiabile score di Carmelo Anthony che, però, secondo molte voci interne al mondo Houston Rockets, potrebbe interrompersi quest’anno. Pare infatti che Mike D’Antoni abbia deciso di inserire Eric Gordon in quintetto, lasciando così fuori Melo dallo starting five. In questo modo però, l’ex Thunder, che proprio ad Oklahoma ha vissuto la peggior stagione in carriera, si ritroverebbe ad avere più palloni giocabili rispetto a quelli che avrebbe da titolare, con Harden sicura prima scelta offensiva. Certo, quanta verità ci sia in questa notizia lo scopriremo presto, ma se mai Melo dovesse realmente partire dalla panchina, diventerebbe subito un candidato per il premio finale.

BALL: Anche qui ci basiamo un po’ sulle dichiarazioni fatte durante i vari eventi della preseason. La notizia in casa Lakers è quella riguardante Rondo che, come annunciato nel Media Day, dovrebbe partire titolare. Ecco, ora resta da capire quanto in questa scelta di Luke Walton abbia influito l’infortunio di Lonzo Ball, sicuramente non ancora al 100% per l’inizio della stagione. Staremo a vedere come si evolverà la situazione, soprattutto quando Ball avrà pienamente recuperato. Se dovesse restare tutto così, beh, abbiamo trovato un altro potenziale candidato.

REDICK: Brett Brown ha deciso di mischiare le carte, spiazzando un po’ tutti. Il coach dei Philadelpha 76ers pare aver deciso infatti di far partire in quintetto Markelle Fultz, prima scelta dello scorso draft. Secondo Brown infatti, così facendo, Fultz si troverebbe a giocare nel suo ruolo naturale partendo poi dalla panchina nel secondo tempo, quando lascerebbe spazio a JJ Redick. È proprio qui che entra in gioco l’ex Clippers, titolarissimo la scorsa stagione e che quindi, a questo punto, diventerebbe il sesto uomo dei Sixers.

EVANS: È la nostra scommessa. Un giocatore dal potenziale enorme, ma che non è mai riuscito ad esprimere tutto il suo valore fino in fondo. Ora la nuova avventura ai Pacers dove, probabilmente, partirà dalla panchina. Un sesto uomo di lusso, dato che parliamo di un giocatore che l’anno scorso ha viaggiato a 19 punti di media. Resta ancora il dubbio su quale ruolo ricoprirà la prossima stagione, ma se si dovesse confermare questa ipotesi Tyreke potrebbe sorprendere tutti in questa nuova veste.

Claudio Rosa

21 anni, studente all'Università Cattolica del Sacro Cuore, aspirante giornalista ma giornalaio per passione, tifoso Lakers nel tempo libero ed amante occasionale dello stretch four.

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