PAGELLONE: EP.25 – OKLAHOMA CITY THUNDER

PAGELLONE: EP.25 – OKLAHOMA CITY THUNDER

VOTO: 6.5

Torniamo un momento indietro, al 27 Aprile, Vivint Smart Home Arena, o Delta Center se preferite. Siamo a Salt Lake City dove va in scena Gara 6 tra Oklahoma City Thunder e Utah Jazz con i padroni di casa che hanno nelle mani il match point. Finisce 96-91, a spuntarla sono proprio loro. Nella notte di Mitchell (38 punti in 40 min), a fare notizia è il clamoroso fallimento dei Thunder, che escono quindi al primo turno. Westbrook, e chi sennò, con i suoi 46 punti e 10 rimbalzi è l’unico a salvarsi. La caduta inarrestabile di Carmelo Anthony era ormai prevedibile, quella di Paul George no. Melo concluderà la serata con soli 7 punti, mentre l’ex Pacers chiuderà con un 2/16 al tiro da brividi.

Melo, siamo al capolinea?

C’era assolutamente da far qualcosa, cambiare rotta, invertire un trend negativo nei playoff.
Per farlo Sam Presti, gm di Okc, si è messo subito a lavoro in questa estate. Il nodo cruciale di tutto il mercato dei Thunder era però uno e solo uno soltanto. Inutile girarci intorno, andava sistemata il prima possibile la questione riguardante Anthony: ed alla fine, grazie all’accordo tra Oklahoma e Atlanta, Melo è stato spedito in Georgia in cambio di Dennis Schroder e Mike Muscala (girato poi ai 76ers).

 

Westbrook e PG, un altro anno insieme.

La seconda questione spinosa era quella riguardante Paul George che, dopo una stagione tutto sommato positiva ma terminata anzitempo con la tremenda prestazione contro Utah, ha spaventato tutti i tifosi dei Thunder riguardo un suo addio. Il giocatore, californiano di nascita, è da diversi anni in orbita Lakers ma il suo ‘ritorno a casa’ continua a tardare. PG ha infatti deciso di firmare un rinnovo da $137 milioni per i prossimi quattro anni.
Così facendo, Il totale stipendi di OKC sarà di 157 milioni di dollari con 11 giocatori a roster, il che vuol dire che la luxury tax da pagaresarà pesantissima (circa 130 milioni di dollari). Per la prima volta una squadra NBA avrà all’attivo una luxury tax così alta.

Gli obiettivi di OKC sono molto evidenti, ovvero entrare nella stretta cerchia di squadre capaci di impensierire Golden State. Se potranno riuscirci è difficile saperlo, loro sono tra le squadre più imprevedibili della lega: l’anno scorso l’esperimento BIG3 ha fallito, chissà se quest’anno con un All Star in meno ed un po’ di panchina in più si potrà puntare alle Finali di Conference.

 

QUINTETTO: Westbrook – Roberson – George – Patterson – Adams

Claudio Rosa

21 anni, studente all'Università Cattolica del Sacro Cuore, aspirante giornalista ma giornalaio per passione, tifoso Lakers nel tempo libero ed amante occasionale dello stretch four.

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