PAGELLONE: EP.23 – MINNESOTA TIMBERWOLVES

PAGELLONE: EP.23 – MINNESOTA TIMBERWOLVES

VOTO: 4

Partiamo da un presupposto, Butler o non Butler (poi entreremo meglio nel dettaglio) l’estate dei Minnesota Timberwolves è da bocciatura istantanea, immediata. L’anno scorso avevamo dato, sulla nostra pagina Instagram, un bel 8,5 al mercato di Minnie, visto che gli arrivi di Jeff Teague e Jamal Crawford, oltre che ovviamente quello di Butler, avevano dato nuovo splendore alla città di Minneapolis.

Ok, il 47-35 della passata stagione non è tutto da buttare, anche se quell’ottava posizione nella Western Conference, nonostante un’assenza dei TWolves che durava da ormai 14 anni, sa un po’ di fallimento dato che i play-off sono arrivati all’ultima partita, dopo un supplementare. L’eliminazione, in 5 gare, al primo turno contro Houston invece non ha molto da raccontarci, con i Texani nettamente superiori.

Stagione fallimentare dei TWolves?

Eppure l’inizio dell’estate era iniziata con un clima anche sereno, con il Il proprietario della franchigia Glen Taylor che è apparso in diretta nazionale su ESPN difendendo dalle critiche Andrew Wiggins, reo di aver fatto una stagione al di sotto delle aspettative, considerando anche il corposo rinnovo di contratto nell’autunno passato.

Nonostante ciò, Jamal Crawford ha deciso di fare le valigie, declinando la sua player option e diventando così Free Agent. Il giocatore, che in realtà non ha ancora trovato una squadra, si è tolto anche qualche sassolino dalla scarpa, prendendo di mira coach Thibodeau, colpevole di non averlo fatto giocare abbastanza: “Semplicemente quello dei TWolves non era un ambiente felice. Pensavo avrei giocato di più quando firmai il contratto. E’ finita col secondo minor minutaggio della mia carriera.”

Chi invece è restato è stato Derrick Rose il quale, dopo aver disputato gli scorsi play-off con Minnesota, ha accettato un accordo annuale al minimo salariale (2.4 milioni di dollari) pur di essere ancora allenato da Thibodeau, allenatore che lo rese grande ai Chicago Bulls.

Jimmy Butler, quale sarà il suo futuro?

Ora però arriviamo alla questione più scottante, ovvero quella relativa a Jimmy Butler. Proviamo a fare un po’ di chiarezza sulla vicenda: tutto nasce quando il nativo di Houston decide di voler rinegoziare il proprio contratto con Minnesota, che diventerebbe a quel punto un quinquennale da 150 milioni. I Lupi, dal canto loro, declinano l’offerta fermandosi a 110, ben distante dai 188 che Butler potrebbe guadagnare l’anno prossimo diventando FA. A questo punto i rapporti tra le due parti iniziano ad inclinarsi, e già dei segnali erano stati percepiti in passato, con l’ex Bulls che aveva avuto parecchio da ridire sul comportamento di Towns e Wiggins. La storia recente la sapete tutti, con Butler che non si presenta al Media Day e al Training Camp, chiede ufficialmente di essere ceduto e da una lista di tre squadre (Clippers, Nets e Knicks) dove preferirebbe essere scambiato.
Per adesso, i Lupi hanno rifiutato qualsiasi offerta arrivata, ma la notizia del giorno è che in caso di mancata Trade Butler giocherà tutte le partite con Minnesota, senza passaggi infiniti in panchina o in tribuna.

Certamente non è questo il modo ideale di iniziare una stagione, considerando che l’imperativo è “vietato sbagliare” e che peggiorare il record e la posizione della scorsa annata vorrebbe dire fallire miseramente.
Un buona fortuna non si nega mai, ma a Minnie forse si stanno anche impegnando un po’ a far girare le cose nel verso sbagliato.

 

QUINTETTO: Teague – Butler (?) – Wiggins – Gibson – Towns

 

Il meglio della travagliata passata stagione dei Timberwolves è qui sotto:

Claudio Rosa

21 anni, studente all'Università Cattolica del Sacro Cuore, aspirante giornalista ma giornalaio per passione, tifoso Lakers nel tempo libero ed amante occasionale dello stretch four.

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