PAGELLONE: EP.20 – LOS ANGELES CLIPPERS

PAGELLONE: EP.20 – LOS ANGELES CLIPPERS

VOTO: 6

Ok, qui entriamo in un campo minato.
Parlare dei Clippers non è mai facile, anzi, perché fanno tutto bene e poi per qualche motivo rovinano quello che di buono era stato creato. Dopo la fallimentare era Paul/Griffin, ad LA hanno deciso di dare un taglio netto al recente passato, e tutto sommato il risultato non è neanche così male.
La scorsa stagione è difficilmente giudicabile, con i californiani che sono stati sommersi da una serie spropositata di infortuni.

Clippers, è la fine di un’era. (Credits: Sports Illustrated)

Qualcosa però in estate andava fatto, e fin da subito ci siamo accorti che qualcosa stava cambiando dalle parti di Los Angeles: per iniziare i Clippers hanno infatti spedito Austin Rivers a Washington, nella capitale, in cambio di Gortat. Lo scambio non lasciava molti dubbi, Rivers non sarebbe stato l’unico a salutare le spiagge della California. Ad abbandonare la nave è stato anche DeAndre Jordan che, dopo aver rifiutato la sua player option da 24 milioni di dollari, si è accasato in Texas, ai Dallas Mavericks.

Dal draft sono invece arrivati Shai Gilgeous-Alexander, playmaker proveniente da Kentucky pescato alla 11, e Jerome Robinson, anch’egli pg selezionato dai Clippers con la 13esima scelta.

 

Lou Williams, la stagione dei Clippers passa da lui. (Credits: Photo: Thearon W. Henderson/Getty Images)

La loro stagione però, passerà inevitabilmente dall’apporto che riuscirà a dare la panchina. Guardando il roster a disposizione di Doc Rivers c’è qualcosa che potrebbe far storcere il naso: nello starting five infatti, ci saranno presumibilmente Beverly e Bradley, due tra i migliori difensori perimetrali dell’intera lega ma che non hanno necessariamente punti nelle loro mani. Lo stesso discorso può essere fatto per i restanti membri dello starting five, escluso Danilo Gallinari. Il rischio, per Doc Rivers, è quello di ritrovarsi davanti ad un quintetto senza potenziali giocatori in grado di scavallare i 20 punti di media.

Punti che invece possono (e devono) essere trovati dalla panchina, con un Lou Williams fresco vincitore del Six Man of the Year il cui unico compito è quello di entrare a partita in corso e fare quanti più canestri possibili. A fargli compagnia ci sarà anche Milos Teodosic che di punti ne fa fare tanti agli altri e che, dopo una anno di apprendistato, è pronto ad alzare l’asticella del suo gioco.

Cosa riusciranno a fare a fine stagione è difficile dirlo, ma da un tanking quasi certo si è passati ad una squadra che potrebbe dire la sua, anche durante i playoff.
Certo, stiamo sempre parlando dei Clippers eh…

 

QUINTETTO: Beverly-Bradley-Gallinari-Harris-Gortat

 

Nel frattempo, vediamo cosa hanno combinato i ragazzi di Coach River lo scorso anno:

Claudio Rosa

21 anni, studente all'Università Cattolica del Sacro Cuore, aspirante giornalista ma giornalaio per passione, tifoso Lakers nel tempo libero ed amante occasionale dello stretch four.

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