PAGELLONE: EP.15 – WASHINGTON WIZARDS

PAGELLONE: EP.15 – WASHINGTON WIZARDS

VOTO: 6

Dopo una stagione caratterizzata da più ombre che luci (anche a causa dell’infortunio di metà stagione patito da John Wall), con l’ultimo posto play-off agguantato dopo una buona parte di stagione, seguita da un calo dopo l’All-Star Game e con l’eliminazione al primo turno per 4-2 subito dai Toronto Raptors, a Washington hanno deciso che nonostante tutto il momento di ricostruire non è ancora arrivato.

Il roster è stato parzialmente rivoluzionato: è partito Marcin Gortat, dopo 5 stagioni passate nella Capitale, in uno scambio alla pari con i Los Angeles Clippers, che ha portato a Washington Austin Rivers, nuovo back-up di Wall in cabina di regia. A rimpiazzare il centro polacco è arrivato un Dwight Howard all’ennesima ultima chiamata della carriera (dopo però una buona stagione a Charlotte, cdove ha collezionato cifre che non si vedevano ormai dal 2013-2014 a Houston), una personalità forte il cui inserimento all’interno del già bollente spogliatoio Wizards resta l’incognita principale. Altro innesto per la second-unit di Washington sarà Jeff Green, pescato nel mercato dei free-agent dopo la stagione non malvagia a Cleveland e che avrà il compito di far rifiatare Markieff Morris nello spot di ala grande, grazie anche alla sua capacità di aprire il campo con tiro perimetrale.

Dwight Howard è pronto per tornare a trasformarsi in Superman? (Credits by Ned Dishman/NBAE/Getty Images)

Con la chiamata numero 15, invece, i Wizards al Draft hanno selezionato Troy Brown Jr. (una vera e propria scommessa), classe ’99 in uscita dall’Università dell’Oregon, che può coprire sia il ruolo di guardia che quello di ala piccola e potrebbe trovare dei minuti importanti per crescere dopo un anno al college positivo nonostante i problemi al tiro, compensati però da un grande atletismo e da tempi di percorrenza del parquet brevissimi.

In molti aspettavano Troy Brown qualche scelta più giù, ma Washington alla 15 ha deciso di puntare su di lui. (Credits by Manuel Balce Ceneta/AP Photo).

Wall, Beal e Porter sono stati rinnovati negli scorsi anni, e quindi, se questo non dovesse essere l’anno della svolta, a fine stagione uno dei tre potrebbe essere scambiato per arrivare a nuovi giocatori e scelte al Draft. I dubbi su uno spogliatoio che più volte durante la passata stagione ha rischiato di esplodere, causati principalmente dal malessere per il presunto mancato impegno nelle sfide più semplici affrontate da Washington, lamentato da alcuni elementi del roster (vedi Wall), sommati all’arrivo di Howard (che da questo punto di vista non sarà d’aiuto) e alla dubbia gestione di coach Scott Brooks, fanno di Washington un cantiere aperto. Il talento non si discute (soprattutto sul fronte backcourt), visto che l’obiettivo rimane quello di provare ad arrivare al secondo turno dei play-off (le Finali di Conference sembrano oggettivamente proibitive per una franchigia che non le raggiunge dal 1979), ma se quest’anno non dovesse definitivamente sbocciare, probabilmente all’ombra della Casa Bianca potremmo veramente assistere ad una rivoluzione.

 

QUINTETTO: Wall-Beal-Porter-Morris-Howard

 

Prima di vederli giocare, godiamoci il meglio della pallacanestro 2017-2018 firmata Wizards:

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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