PAGELLONE: EP.14 – TORONTO RAPTORS

PAGELLONE: EP.14 – TORONTO RAPTORS

VOTO: 7-

In Canada quest’estate è successo quello che in pochi si aspettavano (anzi, diciamoci la verità, nessuno): DeMar DeRozan ha lasciato Toronto. Il numero #10 da Compton lascia Toronto dopo 9 anni da miglior marcatore della franchigia e approda a San Antonio alla corte di Gregg Popovich. Ma, se DeRozan è partito alla volta di Spurserello (insieme a Jakob Poeltl e ad una prima scelta del prossimo Draft), in cambio i Raptors hanno ottenuto Danny Green e, soprattutto, Kawhi Leonard: capire quale squadra abbia fatto l’affare è difficile, tutto si basa sulle condizioni fisiche (e anche mentali) dell’ormai ex numero #2 Spurs. Se Leonard dovesse dimostrare di aver pienamente recuperato dall’infortunio che lo ha tormentato lo scorso anno e che ha praticamente segnato la fine dei suoi rapporti con la franchigia texana, allora i Raptors si ritroveranno con uno dei migliori 5 giocatori della Lega insieme ad un altro grande difensore come Green.

Kawhi Leonard durante il primo Media Day con una maglia diversa da quella nero-argento. (Credits by Ron Turenne/NBAE via Getty Images).

Altra partenza criticata dai tifosi è stata quella del vincitore del premio di Allenatore dell’anno, Dwane Casey, licenziato dopo l’ennesima sconfitta (la terza consecutiva) contro Lebron James al secondo turno degli ultimi play-off; a sostituirlo ci sarà Nick Nurse, vice di Casey dal 2013 e alla prima esperienza su una panchina NBA. A lui spetterà l’ingrato compito di creare una nuova alchimia di squadra che possa portare a dei risultati che convincano Leonard a rimanere in Canada al termine della prossima stagione.

Il Draft non ha portato alcun innesto visto che i Raptors non avevano  scelte e, quindi, a Toronto il GM Masai Ujiri ha cercato di rafforzare il roster prima rifirmando Fred VanVleet, uno dei mattatori della second-unit canadese della passata stagione, e poi acquisendo Greg Monroe, che lo scorso anno ha girovagato per la Lega giocando per Celtics, Suns e Bucks.

La vera arma in più della passata stagione dei Toronto Raptors: la panchina. (Credits by Vaughn Ridley/Getty Images).

Se tutto dovesse andare per il verso giusto i Raptors potrebbero essere la vera “sorpresa” di questa stagione. Probabilmente la difesa sarà il vero punto di forza di Toronto con giocatori come Green, Leonard e Ibaka capaci di essere decisivi nella propria metà campo e una panchina che spesso nella scorsa stagione ha surclassato quella degli avversari. In 22 anni a Toronto le Finals non sono mai arrivate, che sia questo l’anno giusto?

 

QUINTETTO: Lowry-Green-Leonard-Ibaka-Valanciunas

 

Questo è il meglio della passata stagione della franchigia canadese:

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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