PAGELLONE: EP.9 – MIAMI HEAT

PAGELLONE: EP.9 – MIAMI HEAT

VOTO: 5

A Miami non è successo assolutamente nulla. Nessuna entrata, nessuna chiamata al Draft. Un’estate completamente piatta a South Beach. Il motivo? Il salary-cap è tra i più alti della Lega e senza nessun contratto importante in uscita, il margine di manovra è stato praticamente nullo.

La dirigenza degli Heat ha provato per tutta la off-season a trovare una collocazione per Hassan Whiteside, colui su cui doveva basarsi il nuovo ciclo di Miami e che, invece, ha deluso le aspettative, soprattutto durante l’ultima annata (imbarazzante nel duello a centro area con Embiid, durante il primo turno dei play-off). Ma complice il contratto da 52$ milioni in 2 anni, nessuno ha fatto offerte che potessero essere prese in considerazione.

Whiteside nelle 5 partite di PO giocate quest’anno ha fatto registrare 5.2 punti e 6.0 rimbalzi di media: decisamente troppo poco. (Credits by Abbie Parr/Getty Images).

Il quintetto è, quindi, sostanzialmente quello dello scorso anno con Dragic e Waiters nel backcourt e Richardson, James Johnson e Whiteside nel reparto lunghi. La secon unit, invece, sarà guidata principalmente da Olynik, Ellington, Adebayo, Winslow e Tyler Johnson.

La questione free-agent è stata più spinosa, soprattutto per un nome, quello di Dwayne Wade. Flash dopo aver rifiutato un contratto faraonico proveniente dalla Cina, ha annunciato che questa sarà la sua ultima stagione nella Lega e la passerà per il quindicesimo anno a South Beach, dove, in uscita dalla panchina, sarà l’uomo dei momenti importanti. Situazione analoga è stata quella di Udonis Haslem, altro veterano e uomo di fiducia del GM Pat Riley, che dopo mesi di riflessione ha deciso di giocare anche lui nuovamente alla American Airlines Arena, casa sua dal 2003. Gli ultimi tre free-agent sono Babbit, Mickey e Walton, che però difficilmente verranno riconfermati.

Haslem e Wade qualche primavera fa. (Credits by Victor Baldizon/NBAE via Getty Images).

Il compito di Spoelstra sarà più complesso del previsto, visto che dovrà trovare in un gruppo che sa che difficilmente supererà il primo turno di play-off, le motivazioni giuste per cercare di andare il più lontano possibile, magari facendo leva su una rinascita di Whiteside o sulla crescita di Richardson, aspettando il prossimo anno snellisca il monte-ingaggi e dia nuove scelte al Draft.

 

QUINTETTO: Dragic-Waiters-Richardson-Johnson-Whiteside

 

In attesa dell’inizio della stagione godiamoci il meglio della passata stagione al Triple A di Miami:

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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