PAGELLONE: EP.11 – NEW YORK KNICKS

PAGELLONE: EP.11 – NEW YORK KNICKS

VOTO: 5.5

Neanche questo sembra essere l’anno giusto per il ritorno dei Knicks ai playoff, che nella parte più famosa della Grande Mela mancano ormai dalla stagione 2012-2013, quando la marcia di Carmelo Anthony, Amar’e Stoudemire e compagni si fermò alle semifinali di Conference per mano dei Pacers di Paul George.

L’ultima versione di New York Knicks vincenti. (Credits by Drew Hallowell/Getty Images).

La stagione 2018-2019 parte, ormai come da tradizione, con i soliti fischi dei tifosi per la scelta della dirigenza al Draft: quest’anno il fortunato è stato Kevin Knox, chiamato alla 9. Knox è l’ennesimo giocatore ad uscire dalla fucina di talenti targata Kentucky Wildcats, classe ’99, ala piccola, come da tradizione di cui sopra ci ha tenuto a stupire tutti giocando una Summer League da 21 punti e 6 rimbalzi di media, dimostrando di essere da subito in lotta per un posto nel quintetto iniziale. Altra chiamata, la 36, è il centro Mitchell Robinson: il primo giocatore a decidere di rifiutare di andare al college per potersi allenare da solo, ma che, nonostante tutto, in Summer League ha chiuso con 13 punti, 10 rimbalzi e 4 stoppate di media e che se dovesse mettere la testa, potrebbe essere un ottimo giocatore in uscita dalla panchina.

David Fizdale in mezzo ai due rookie newyorkesi, Kevin Knox e Mitchell Robinson. (Via Twitter/New York Knicks)

Dopo l’addio di Michael Beasley, in direzione Los Angeles Lakers, e dopo l’infortunio della passata stagione di Porzingis (per il quale James Dolan, importante uomo franchigia Knicks, ha pronosticato un ritorno addirittura per la stagione 2019-20), il peso dell’attacco graverà quasi interamente su Tim Hardaway Jr., che lo scorso anno ha chiuso sopra i 17 media, Enes Kanter e Trey Burke.

I colpi in free-agency dell’estate newyorkese sono stati Mario Hezonja, guardi croata che arriva dagli Orlando Magic con l’etichetta di incompiuto, e Noah Vonleh, che lo scorso tra Portand e Chicago ha raccolto risultati veramente mediocri. Insomma, non proprio il massimo.

In panchina, invece, quest’anno siederà David Fizdale, che dopo un buon primo anno a Memphis (uscita al primo turno dei playoff), è stato licenziato dopo 19 partite della scorsa stagione a causa dei risultati non all’altezza (ma con l’attenuante della serie di infortuni abbattutasi sui Grizzlies). A lui spetterà il compito di rendere dignitosa una stagione che parte sotto i peggiori auspici e che alla fine si concluderà con la speranza dell’ennesima chiamata alta durante il prossimo Draft.

 

QUINTETTO: Burke-Hardaway Jr.-Knox-Hezonja-Porzingis

 

Qui trovate tutto il meglio della stagione 2017-2018 nella Grande Mela:

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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