PAGELLONE: EP.8 – INDIANA PACERS

PAGELLONE: EP.8 – INDIANA PACERS

VOTO: 7-

L’estate scorsa dopo l’addio di Paul George in cambio di Victor Oladipo, in pochi immaginavano che i Pacers potessero rientrare nelle migliori 8 della Eastern Conference, quasi nessuno avrebbe pronosticato che i Cavs di uno straordinario LBJ contro di loro avrebbero faticato fino a gara-7 (rischiando più volte nella serie di fare il colpaccio).

Victor Oladipo e Paul George, lo scambio più chiacchierato della passata stagione. (Credits by Andy Lyons/Getty Images).

Il gruppo messo su dal GM Chad Buchanam e da coach Nate McMillan si è rivelato essere più solido del previsto e basato sulla crescita spaventosa proprio di Oladipo (passato in qualche mese dall’essere odiato a divenire il beneamino del pubblico di Indianapolis), la rinascita di Darren Collison, la solidità di Bogdanovic, all’atletismo di Myles Turner e ad un Cory Joseph decisivo in uscita dalla panchina.

Partendo da questi presupposti la dirigenza non ha stravolto il gruppo e ha fatto degli acquisti per cercare di puntellare il roster. Sono arrivati Tyreke Evans, che ha chiuso la scorsa stagione a Memphis sopra i 19 di media e potrà giocare un ruolo fondamentale sia partendo in quintetto sia uscendo dalla panchina come punta di diamante della second unit; Doug McDermott, specialista del tiro da fuori (45% in carriera da 3) e Kyle O’Queen, che arriva per dare respiro al reparto lunghi dopo una discreta annata a New York.

Il Draft, invece, ha regalato ai Pacers con la numero 23, Aaron Holiday, il terzo dei fratelli Holiday dopo Jrue e Justin ad entrare in NBA (e senza avere un padre ingombrante, Lavar prendi appunti), playmaker che arriva da UCLA e che, come i fratelli, fa della rapidità e della facilità di mettere punti a tabellone il suo punto forte.

Da sinistra: Jrue, Aaron e Justin. Il trio Holiday. (Photo by Jennifer Pottheiser/NBAE via Getty Images).

Hanno abbandonato la barca, invece, Lance Stephenson, partito in direzione LA da Lebron, Glenn Robinson, finito a Detroit, e Al Jefferson, che, causa il pesante contratto, è stato momentaneamente tagliato dai Pacers.

L’estate nello stato dell’Indiana è da ritenersi positiva, visto che il gruppo sembra aver fatto ancora un piccolo salto di qualità, che diventa ancora più significativo se si prende atto dell’ennesimo downgrade della Eastern Conference. Raggiungere i playoff non dovrebbe essere assolutamente un problema, questa volta però l’obiettivo è giocare almeno il primo turno con il vantaggio del fattore campo.

 

QUINTETTO: Oladipo-Evans-Bogdanovic-Young-Turner

 

Intanto, qui c’è il meglio della passata stagione a Indiana:

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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