PAGELLONE: EP.6 – CLEVELAND CAVALIERS

PAGELLONE: EP.6 – CLEVELAND CAVALIERS

VOTO: 5-

Lebron James è andato via. Basterebbe scrivere questo per raccontare di come è stata passate l’estate in Ohio. C’erano, effettivamente, delle possibilità che il #23 di Akron rimanesse nella franchigia che lo ha draftato nell’ormai lontano 2003, ma nessuno realmente si aspettava che Lebron decidesse di sposare ancora per qualche anno la causa Cavs. Sì, perché se sui dissapori con il proprietario Dan Gilbert si poteva anche passare sopra (come è stato fatto per più di una volta), l’essere circondato da una squadra poco più che mediocre e con margini di manovra in off-season praticamente nulli, (che significa che il gruppo trascinato per i capelli alle Finals da James appena due mesi fa sarebbe rimasto quello) è stato il motivo che ha spinto il Re ha cambiare aria. Lui vuole ancora vincere, ma a Cleveland non può più.

Passaggio di consegne a Cleveland tra Lebron James e Kevin Love. (Credits by Yahoo! Sports)

Da chi ripartiranno, quindi, i Cleveland Cavaliers? Da un nome vecchio e uno nuovo.

Il “vecchio” è Kevin Love, dal quale è stata accettata in estate un’estensione contrattuale da 120$ milioni in 4 anni: l’affare non sarebbe affatto male se solo il 29enne da UCLA tornasse ad essere la macchina decisiva da doppie-doppie ammirata a Minnesota qualche inverno fa (quando ne mise a segno 53 consecutive), invece dello sterile comprimario delle ultime stagioni.

Il nuovo, invece, è Collin Sexton, pescato dal Draft alla numero 8 (indovinate di chi era la scelta inizialmente? Sì, dei Nets) e proveniente da Alabama. Sexton nella prossima stagione indosserà la numero #2 che fu di Irving, del quale prenderà anche l’eredità in campo. Il play classe ’99 ha dimostrato, tra college e Summer League, di avere un arsenale offensivo molto ampio e un ego, a volte, più grande di lui; ecco perché, durante la stagione, probabilmente si prenderà molte responsabilità nonostante sia appena un rookie. Che sia la volta buona per Cleveland, dopo i tentativi Rose, Wade, Calderon e Hill (ancora in roster), di aver trovato un vero nuovo padrone del ruolo?

La chiamata numero 8 del Draft 2018, Collin Sexton.(Credits by Getty Images).

Da tenere d’occhio, inoltre, l’arrivo molto silenzioso di Billy Preston. Considerato da molti nella top-20 del Draft 2018, è stato snobbato da tutte le squadre ed è stato firmato da “undrafted” dai Cavs. Il motivo? A Kansas lo hanno messo fuori squadra, per un incidente (senza danni) a poche ore da una partita, e non è stato più reintegrato in rosa. Gioca da 4 e potrebbe crescere in fretta come back-up di Kevin Love. Occhio.

Per il resto, come detto, il gruppo è rimasto quello dello scorso anno (è arrivato solo Dekker dai Clippers ed è stato confermato per un altro anno Rodney Hood) e alla Quicken Loans Arena si augurano che non vada come dopo il primo addio di Lebron quando i Cavs passarono da un record vincente di 61-21 a uno perdente di 19-63. Questa volta il gruppo dovrebbe essere attrezzato per puntare ai play-off, ma sicuramente a Cleveland possono cominciare a dimenticare in fretta le ultime 4 Finals consecutive.

 

QUINTETTO: Sexton-Smith-Korver-Nance-Love

 

Intanto godiamoci il meglio dell’ultimo anno Cavs targato King James:

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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