PAGELLONE: EP.4 – CHARLOTTE HORNETS

PAGELLONE: EP.4 – CHARLOTTE HORNETS

VOTO: 5

Dopo un solo anno, l’esperimento Hornets con l’asse Kemba WalkerHoward, nonostante risultati discreti, è già arrivato ai titoli di coda: sì perché Superman è finito a Washington, dopo essere passato via trade ai Nets; Brooklyn ha spedito a Charlotte, invece, Mozgov, una seconda scelta al Draft 2021 e anche un mini-conguaglio economico.

Ennesimo fallimento a Charlotte, finita anche l’era Walker-Howard. (Credits by Streeter Lecka/Getty Images)

Quest’anno il ruolo di centro titolare se lo giocheranno Frank Kaminsky, Cody Zeller e Willy Hernangomez, arrivato in Carolina del Nord lo scorso febbraio, che saranno tenuti a rimpiazzare un giocatore che, nonostante il logorio del tempo, ha viaggiato a 16 punti e 12.5 rimbalzi di media nella passata stagione.

Un colpo importante, invece, è stato l’arrivo di Bismack Biyombo (insieme a due seconde scelte del Draft, una del 2019 e una del 2020) in una trade a tre con Orlando Magic e Chicago Bulls, che ha permesso inoltre a Charlotte di mandare Mozgov e Julyan Stone nella Windy City.

Dopo il mancato rinnovo (non che qualcuno si sia strappato i capelli) dell’opaco Michael Carter-Williams, il back-up di Kemba-Walker per questa stagione, e probabilmente anche per la prossima, sarà Tony Parker. L’ex San Antonio Spurs, infatti, dopo 16 anni alla corte di coach Popovich ha deciso di non rinnovare con quelli dell’Alamo ed è passato nella franchigia di sua maestà Jordan, forse per gli ultimi due anni di carriera, prima di tornare in Texas e firmare un contratto di un giorno per ritirarsi da giocatore Spurs (come dichiarato dal play franco-belga).

Per quanto riguarda il Draft, invece, gli Hornets avevano a disposizione la scelta numero 11, spesa inizialmente per Shai Gilgeous-Alexander (intrigantissimo playmaker da Kentucky), poi scambiato con la numero 12, appartenente ai Los Angeles Clippers, cioè Miles Bridges. Il prospetto da Michigan State è un’ala piccola, adattabile anche al gioco da 4, che fa dell’esplosività e dell’atletismo il suo punto forte; buon rimbalzista e ottimo penetratore con entrambe le mani, potrebbe essere un papabile concorrente dello Slam Dunk Contest nella settimana delle stelle.

La chiamata numero 12 del Draft 2018, Miles Bridges. (Credits by David T. Foster III / TNS).

La stagione 2018/19 per la truppa di Jordan e del nuovo coach James Borrego sarà l’ennesima caccia ai play-off, sfuggiti negli ultimi due anni e raggiunti solo due volte sotto la presidenza del #23. Un’impresa sicuramente non impossibile, ma a Charlotte hanno dimostrato di riuscire a trasformare anche le cose più semplici in traguardi irraggiungibili.

 

QUINTETTO: Walker-Batum-KiddGilchrist-Williams-Zeller

 

In attesa di vedere cosa combinerà la franchigia di MJ, godiamoci il meglio della passata stagione:

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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