PAGELLONE: EP.3 – BROOKLYN NETS

PAGELLONE: EP.3 – BROOKLYN NETS

VOTO: 6-

Ormai dalla scellerata off-season del 2013, quella in cui decisero di smantellare la squadra e buttare alle ortiche il loro futuro, acquisendo Terry, Pierce e Garnett (tutti a fine carriera) in cambio di giocatori e scelte al Draft (del primo giro, NON protette, del 2014, 2016, 2017 e 2018), dalla franchigia di Michael Prochorov non ci si aspetta veramente più nulla, anche perché fare peggio sarebbe oggettivamente difficile.

Anno di (dis)grazia 2013: Joe Johnson, Paul Pierce, Kevin Garnett, Deron William e Brook Lopez, guidati in panchina da Jason Kidd. (Credits by Stuart Ramson/ AP).

Quella di quest’anno è stata un’estate sicuramente più tranquilla. Il Draft, complice sempre la disastrosa trade di cinque anni fa, non poteva regalare grandi gioie e, infatti, sono arrivati: con la 29 Dzanan Musa, bosniaco classe ’99 dal Cedevita Zagabria, che quest’anno ha vinto il premio di miglior giovane dell’Eurocup (lo stesso che nel 2012 venne assegnato a Valanciunas e nel 2015 a Porzingis), e con la 40 Rodions Kurucs, ala piccola classe ’98 dal Barcellona.

Il vero colpo era stato messo a segno, però prima del Draft quando la dirigenza Nets era riuscita a liberarsi di Timofey Mozgov e il suo contrattone da 33$ milioni in 2 anni insieme ad una seconda scelta del Draft 2021, in cambio di Dwight Howard, in uscita dagli Charlotte Hornets. Howard è stato poi, improvvisamente, tagliato e lasciato libero di trovarsi una nuova destinazione.

Altra uscita è stata quella di Jeremy Lin, spedito (insieme a due seconde scelte al Draft 2023 e 2025) dopo 2 anni veramente incolori agli Hawks, in cambio dei diritti su Cordinier e una seconda scelta del Draft 2020. Il “colpo” in entrata dell’estate bianconera è l’acquisizione di Faried e Arthur dai Denver Nuggets, che portano sì in dote due contratti pesanti ma che hanno garantito anche due scelte, una al primo giro dell’interessantissimo Draft del prossimo anno e una al secondo giro nel Draft 2020. Gli altri tre innesti della sessione di mercato sono Ed Davis e Shabbaz Napier, che arrivano da free agent dopo la positiva stagione a Portland, e Jared Dudley (che arriva dai Suns insieme ad una seconda scelta 2021, dopo uno scambio per arrivare a Darrell Arthur).

Dinwiddie e Russell si giocheraano il posto da play titolare. (Credits by NBA.com)

Come al solito, quindi, sulle coste dell’East River si prevede l’ennesima annata di transizione, anche perché finalmente gli effetti della trade del 2013 sono ormai terminati e, quindi, dal prossimo Draft i Nets avranno finalmente voce in capitolo. L’obiettivo per i ragazzi di Kenny Atkinson è semplicemente quello di buttare delle basi per i prossimi anni, facendo leva sulla solidità dei nuovi arrivati da Denver, sull’attesa consacrazione di D’Angelo Russell, su un ulteriore salto di qualità di Spencer Dinwiddie e sulla crescita di Jarrett Allen. In ogni caso nessuno si stupirà se all’inizio del nuovo anno la stagione a Brooklyn sarà da considerarsi già terminata.

 

QUINTETTO: Russell-Crabbe-LeVert-Carroll-Allen

 

Qui trovate il meglio della stagione passata nella Grande Mela, sponda Brooklyn:

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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